La cavalcata continua. Il Como non si ferma neanche di fronte al gioco estremamente difensivo del Parma. I lariani hanno battuto 2-1 i crociati nel posticipo del lunedì al Sinigaglia e conquistato altri tre punti pesantissimi, dando seguito alla notte da sogno vissuta soltanto pochi giorni prima in Champions League. Dal Parma al Parma: la prima partita casalinga di questo campionato coincide con quella che era stata l’ultima della scorsa stagione tra le mura amiche, sempre contro gli emiliani. A maggio, la sfida era stata l’occasione per celebrare davanti al proprio pubblico la qualificazione europea, prima che, una settimana più tardi, quel traguardo si trasformasse definitivamente nel sogno chiamato Champions League.

Quella stessa competizione nella quale il Como ha esordito pochi giorni fa, travolgendo 4-1 il Red Bull Lipsia nella prima partita europea della propria storia. Dopo una serata del genere, qualche scoria sarebbe stata più che comprensibile: stanchezza fisica, ma soprattutto mentale, per una squadra che per la prima volta si trova ad affrontare una stagione scandita da impegni ogni tre giorni. Invece il Como non lo ha dato a vedere, almeno nei primi 45 minuti, caratterizzati da un dominio schiacciante dei ragazzi di Fabregas.

A sbloccare il risultato ci ha pensato Jacobo Ramon. Proprio lui, probabilmente il giocatore più criticato in questo avvio di stagione, dopo la prestazione sottotono di Udine. La risposta è arrivata sul campo, con il primo gol stagionale e una rete pesantissima per scardinare il muro di un Parma arrivato al Sinigaglia con la chiara intenzione di non subire gol prima di tutto. I crociati, comunque, le proprie occasioni sono riusciti a costruirle, con la più importante a inizio ripresa con il palo colpito da Romero, facendo correre più di un brivido al pubblico lariano.

Il Como, però, ha continuato a cercare il raddoppio e alla fine lo ha trovato grazie a un altro protagonista della retroguardia: Kaiki Bruno. Esordio assoluto da titolare in Serie A e subito un gol. Il brasiliano ci era già andato vicinissimo pochi minuti prima, quando con uno scavetto da attaccante aveva superato Corvi sfiorando il secondo palo. Poco dopo, invece, non ha perdonato: pallone vagante nei pressi del dischetto, porta sguarnita e freddezza da centravanti per firmare il 2-0. Una rete che, di fatto, ha messo in ghiaccio la partita. Nel recupero è arrivato il 2-1 di David Romero, al primo gol in Serie A, ma ormai troppo tardi per riaprire realmente la sfida. Sono tre punti che pesano, perché dopo una notte come quella contro il Lipsia sarebbe stato facile pagare qualcosa e perché Fabregas non ha nemmeno stravolto la squadra attraverso un turnover massiccio. Soltanto cinque i cambi rispetto alla Champions League.

Robert Sanchez ha offerto una prova positiva tra i pali, nonostante il gol subito, facendosi trovare pronto quando chiamato in causa e mostrando sicurezza anche nella gestione del pallone con i piedi. Novità anche Kempf in difesa e il già citato Kaiki Bruno, mentre a centrocampo è tornato Perrone, vicino al secondo gol consecutivo dopo quello realizzato contro il Lipsia. Davanti, invece, è arrivato l’attesissimo esordio da titolare di Moise Kean, poi sostituito da Douvikas nella ripresa. È mancato il gol, ma la prestazione è stata comunque solida: buon lavoro di sponda, presenza offensiva e una gestione del pallone utile alla manovra. Per la prima rete ci sarà tempo. Questo Como, intanto, continua a volare: i lariani si ritrovano già in zona Champions League, al terzo posto, alle spalle soltanto delle ancora imbattute Roma e Inter. Imbattuto è anche il Como, seppur con un pareggio in più rispetto alle due squadre davanti e a pari punti con la Lazio.

Prima della sosta arriverà un’altra prova insidiosa, in trasferta contro un Frosinone protagonista a sua volta di un ottimo inizio di stagione. I ciociari hanno raccolto due vittorie e un pareggio, oltre alla sconfitta contro la Juventus, e arrivano dal 1-1 a Genova. Una squadra che punta a costruirsi una stagione tranquilla e che certamente non vorrà interrompere la propria corsa. Il Como, però, vuole arrivare alla sosta restando lassù, in questa giornata è arrivato anche il sorpasso sulla Juventus, sconfitta a Reggio Emilia, e sul Milan, fermato sul 2-2 dalla Lazio. L’obiettivo è quindi rimanere nella scia di Inter e Roma.

Cinque partite, quattro vittorie e un pareggio. Quattro successi consecutivi tra campionato e Champions League. Numeri che raccontano una squadra che ha ormai acquisito consapevolezza dei propri mezzi e che, dopo aver dimostrato di poter brillare nella notte più importante della propria storia, ha saputo vincere anche una partita sporca, complicata e completamente diversa. Perché Fabregas ha costruito un Como che vuole giocarsela fino in fondo, su tutti e tre i fronti.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 14:00
Autore: Luca Bianchi
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