La notte contro il Lipsia ha regalato al Como una pagina destinata a rimanere nella storia. Tra i protagonisti della vittoria c’è anche Anastasios Douvikas, autore del gol al debutto in Champions League.

Per il centravanti greco si è realizzato un sogno coltivato fin da bambino, quando l’Europa sembrava lontanissima e il suo idolo era Ronaldo il Fenomeno. Oggi Douvikas si ritrova invece protagonista sul palcoscenico più importante. Ecco le sue parole rilasciate a La Gazzetta dello Sport

IL SOGNO DIVENTATO REALTÀ

Segnare all’esordio in Champions, davanti ai propri tifosi, ha avuto un significato particolare per l’attaccante.

«È una sensazione bellissima. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo momento e vincere così, davanti ai nostri tifosi, è qualcosa che resterà per sempre».

La festa del Sinigaglia ha coinvolto tutti, ma Douvikas ha cercato immediatamente di riportare l’attenzione sul prossimo impegno. La stagione è lunga e il rischio, dopo una serata del genere, è lasciarsi trascinare dall’entusiasmo.

«Dobbiamo già pensare alla prossima partita. È questo il momento più delicato per mantenere alta la concentrazione».

LA FILOSOFIA DI FABREGAS

Il successo europeo non ha modificato il modo di lavorare di Cesc Fabregas. Il tecnico ha preparato la partita come tutte le altre, chiedendo ai suoi giocatori coraggio, attenzione e personalità.

Douvikas ha spiegato che l’allenatore vuole soprattutto una squadra aggressiva, capace di giocare con intelligenza e di avere il controllo del pallone.

«Vuole che giochiamo con la palla, che imponiamo il nostro gioco. Questa deve essere la cosa più importante».

È questa la strada scelta dal Como per affrontare il salto di qualità. Non cambiare identità davanti agli avversari più prestigiosi, ma continuare a proporre il proprio calcio.

PROFILO BASSO

Nonostante la crescente attenzione dei media, Douvikas continua a preferire una vita lontana dai riflettori.

«Cerco di non cambiare. Mi concentro sul lavoro e passo tanto tempo al centro sportivo».

L’entusiasmo della città è una spinta importante, ma l’attaccante sa che non deve trasformarsi in una distrazione.

«Fa piacere e ci dà la carica, ma non deve distrarci».

Una mentalità che rappresenta perfettamente il momento del Como: entusiasmo sì, ma senza perdere la concentrazione.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 09:50 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
vedi letture