Como e Lipsia hanno storie diverse, ma un percorso recente sorprendentemente simile. Entrambi sono stati trasformati dall’arrivo di proprietà straniere, capaci di investire risorse importanti e di costruire nel tempo un progetto ambizioso.

Il Como è stato rilevato nel 2019 dai fratelli Hartono, imprenditori indonesiani. Il club si trovava in Serie D e da quel momento ha iniziato una scalata impressionante: Serie C, Serie B, Serie A e infine Champions League. Gli investimenti hanno accompagnato ogni fase della crescita. Dal 2022 il Como avrebbe speso circa 382 milioni di euro sul mercato, una cifra che lo colloca al primo posto in Italia nello stesso periodo. A questo si aggiunge il progetto di riammodernamento dello stadio.

DUE MODELLI, UNA STESSA IDEA

Anche il Lipsia nasce da un progetto completamente diverso rispetto alla tradizione del calcio tedesco. Nel 2009 Red Bull ha rilevato il Markranstädt, piccolo club di quinta divisione nei pressi della città, trasformandolo nel nuovo RB Lipsia. La strategia non si è concentrata soltanto sull’acquisto di grandi campioni. L’idea era costruire infrastrutture, valorizzare i giovani e sviluppare un modello sostenibile nel lungo periodo. Il risultato è stato una crescita rapidissima. Dal 2016 il Lipsia gioca in Bundesliga e ha già conquistato due Coppe di Germania e una Supercoppa nazionale. In Europa ha raggiunto anche la semifinale di Champions nel 2020.

LA CHAMPIONS COME PUNTO D’ARRIVO

Il percorso dei due club ha avuto protagonisti e strategie differenti. Il Como ha costruito il proprio progetto anche attraverso figure come Dennis Wise, Thierry Henry e Cesc Fabregas, mentre il Lipsia ha puntato su allenatori innovativi come Ralf Rangnick e Julian Nagelsmann. Sono modelli che hanno seguito strade diverse, ma con una convinzione comune: per crescere non basta spendere, bisogna costruire. Ora quella crescita trova il suo punto più alto nella Champions League. Como e Lipsia si ritrovano sul palcoscenico europeo dopo essere partiti da realtà lontanissime dall’élite del calcio. Due storie moderne che dimostrano quanto una proprietà ambiziosa, un progetto a lungo termine e investimenti mirati possano cambiare radicalmente il destino di un club.

Sezione: News / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 10:26
Autore: Daniele Luongo
vedi letture