È terminata 0-0 la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Como e Inter. Al Sinigaglia si è vissuta una serata intensa ma bloccata, in una partita dove, alla fine, ha prevalso la prudenza. Più nell’Inter che nel Como, in realtà. I lariani hanno fatto la partita: più possesso palla, maggiore iniziativa e soprattutto le occasioni più nitide. Due, in particolare, sono capitate sui piedi di Vojvoda, che si è ritrovato per due volte solo davanti a Martinez senza però trovare la freddezza necessaria per battere il portiere nerazzurro.
L’occasione più clamorosa però il Como se l'è costruita nella ripresa: Valle, servito perfettamente a centro-area da Smolcic, ha avuto il pallone del possibile vantaggio, ma il terzino spagnolo (che di mestiere non fa l’attaccante, e si è visto) ha svirgolato il pallone a tu per tu con Martinez, sprecando quella che avrebbe potuto rivelarsi una rete fondamentale. L’Inter, dal canto suo, si è resa pericolosa una sola volta in modo concreto con un tiro-cross di Darmian, a inizio secondo tempo, terminato sul palo. Per il resto pochissime azioni realmente pericolose e difese che hanno avuto la meglio sugli attacchi.
Il risultato finale è stato quindi uno 0-0 che sia Fabregas che Chivu hanno definito positivo, anche se con sfumature diverse. Cesc ha sottolineato come il Como abbia fatto la partita e sia andato più vicina al gol rispetto all'Inter, mentre l’allenatore nerazzurro ha evidenziato come entrambe le squadre abbiano giocato per ottenere il pareggio, perchè alla fine, seppur allenatori giovani, "abbiamo capito che a volte è meglio pareggiare che perdere", in vista anche della gara di ritorno.
Una sfida che si giocherà il 22 aprile a San Siro, tra più di un mese, e che si preannuncia comunque apertissima. Il Como, nel frattempo, si porta a casa un dato significativo: lo 0-0 di ieri è il primo risultato utile ottenuto contro l’Inter da quando i lariani sono tornati in Serie A. I nerazzurri, infatti, erano stati finora l’unica squadra capace di battere sempre il Como dal ritorno nella massima categoria. Un pareggio che , come detto, sta quasi stretto alla ragazzi di Fabregas.
Al Meazza, ovviamente, servirà una prova praticamente perfetta. Nella Scala del calcio i lariani, nelle ultime due sfide di campionato contro l’Inter, hanno subito sei gol senza riuscire a segnarne neppure uno. Ma il Como di oggi è una squadra più matura, consapevole ed abituata ai grandi palcoscenici. Così come sembrava quasi impossibile l’impresa del Maradona, eliminando i campioni d'Italia del Napoli ai quarti, perché non continuare a sognare? Lo stesso Fabregas ha sottolineato come i suoi andranno a giocarsi le proprie carte a San Siro, che rappresenta l’ultimo ostacolo verso un traguardo che avrebbe il sapore della storia: la prima finale di Coppa Italia della propria storia.
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