Serata da dimenticare per il Lipsia, sconfitto 4-1 dal Como nel debutto della League Phase di Champions League. Al termine della gara, Martin Demichelis ha riconosciuto i meriti della formazione di Cesc Fàbregas, evidenziando soprattutto le difficoltà mostrate dalla propria squadra nella fase difensiva.

DEMICHELIS: «IL COMO HA FATTO MEGLIO»

Il tecnico argentino ha iniziato la propria analisi rendendo merito agli avversari. Il Como, secondo Demichelis, ha interpretato meglio la partita e ha saputo sfruttare le difficoltà del Lipsia.

«Innanzitutto voglio fare i complimenti al Como, perché ha fatto meglio di noi. Sapevamo come giocavano e conoscevamo bene il loro modo di muovere la palla, ma non siamo riusciti a difendere nel modo giusto», ha spiegato l'allenatore.

«ABBIAMO DIFESO TROPPO MALE»

Il principale problema individuato da Demichelis riguarda quindi la fase di non possesso. Il Lipsia ha iniziato a creare occasioni soltanto dopo il primo quarto d'ora abbondante, pagando però a caro prezzo ogni errore.

«In questo tipo di partite serve coraggio. Quando abbiamo iniziato a giocare con maggiore personalità, siamo riusciti a creare le nostre occasioni, ma proprio in quel momento abbiamo subito il secondo gol», ha raccontato il tecnico.

Anche l'inizio della ripresa aveva lasciato intravedere una possibile reazione, ma il Como è stato nuovamente spietato alla prima occasione utile, trovando il terzo gol.

«DOBBIAMO ESSERE PIÙ SOLIDI»

Nonostante il passivo, Demichelis ha sottolineato come la squadra non abbia completamente abbandonato il piano partita. Il Lipsia è riuscito anche a ridurre le distanze, prima di incassare il quarto gol a causa di un'altra disattenzione difensiva.

La conclusione del tecnico è quindi un chiaro monito per il futuro: «Dobbiamo migliorare il nostro atteggiamento ed essere molto più solidi». Una lezione pesante per il Lipsia, che dovrà reagire dopo un debutto europeo decisamente negativo.

Sezione: L'Avversario / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 00:15 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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