Luis “Lulù” Oliveira non ha mai dimenticato Como. L’ex attaccante è stato uno dei protagonisti della promozione in Serie A del 2001-02, stagione nella quale realizzò 23 gol in Serie B.

Oggi lavora nello staff tecnico del Venezia, dove si occupa degli attaccanti del settore giovanile. Ma il legame con Como è rimasto forte, soprattutto ora che il club si prepara a vivere per la prima volta la Champions League. «Puoi sentire il peso di sapere che tutto il mondo ti sta guardando», racconta Oliveira, ricordando la sua esperienza da giovanissimo con l’Anderlecht. «Giocare contro colossi come Real Madrid, Barcellona o Psg può darti la sensazione di aver raggiunto il punto più alto della carriera. Sarebbe però un errore pensarlo. Deve essere soltanto l’inizio, non bisogna porsi limiti».

L’EUROPA E IL SOGNO SCUDETTO

Per Oliveira, superare la prima fase della Champions sarebbe un risultato di enorme valore per il Como. «Sarebbe un traguardo importantissimo, anche e soprattutto dal punto di vista economico per la crescita del club». E in campionato? L’ex bomber invita a non frenare l’entusiasmo. «Nel calcio tutto è possibile e il Como ha già dimostrato di poter stupire. Ha cominciato benissimo, conquistando sette punti nelle prime tre partite e battendo già una grande squadra come il Napoli. Lo ripeto: mai porsi limiti».

«KEAN MI ASSOMIGLIA»

Il paragone con Moise Kean nasce quasi spontaneo. Oliveira vede nell’attaccante caratteristiche che ricordano quelle che lo hanno reso protagonista durante la sua carriera. «Sì, forse ci assomigliamo: è rapido, tecnico, veloce», spiega. Poi aggiunge con ironia: «Ma è decisamente più forte di me nel colpo di testa». Un’investitura importante per Kean, arrivata proprio da uno degli attaccanti che hanno lasciato un segno nella storia recente del Como.

Sezione: Ex Bianco Blu / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 11:08 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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