Dopo l'eliminazione di ieri dell'Italia dai playoff qualificazione Mondiali ad opera della Bosnia, si moltiplicano oggi pareri e punti di vista di addetti ai lavori, giornalisti, tifosi e direttori. In molti stanno attaccando anche il modello Como, indicandolo come esempio della deriva del calcio italiano che non valorizza più i nostri talenti, ma acquista solo stranieri. E di fatto il Como ha in campo solo calciatori stranieri. Ma c'è da fare anche un'altra considerazione, che oggi ha sintetizzato molto bene il giornalista Fabrizio Biasin.

Il Como ha acquistato calciatori funzionali al tipo di gioco proposto da Fabregas, che ha bisogno di calciatori giovani e pronti a quel tipo di calcio, che al momento in Italia non ci sono. E per questo ha dovuto prelevarli all'estero. Ma al contempo, visto che la constatazione del fatto che al Como non ci siano italiani non nasce oggi ma circola da diversi mesi, la società è già al lavoro da tempo per costruire un vivaio forte da cui far emergere giovani di talento, italiani di valore che possano indossare la maglia della Nazionale in futuro. E alcuni di questi già indossano quelle delle giovanili,

E' un processo lento e delicato, ma gli investimenti in tal senso il Como li sta facendo, come sottolineato sia dal presidente Suwarso sia dal ds Ludi a più riprese, in più interviste. Si guarda oggi al progetto Como come a una squadra senza italiani, ma l'obiettivo del club è anche quello di costruire, nel tempo, una base italiana di qualità.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 16:37
Autore: Redazione TuttoCalcioComo
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