10 maggio 2024: il Como pareggia 1-1 contro il Cosenza al Sinigaglia nell’ultima giornata di Serie B e, grazie alla vittoria dello Spezia sul Venezia, festeggia il ritorno in Serie A dopo 21 anni di attesa.
10 maggio 2026: il Como espugna il Bentegodi battendo 0-1 il Verona e conquista, con due giornate d’anticipo, la prima storica qualificazione a una competizione europea.
Due anni appena separano questi due momenti. Due anni in cui il Como è cambiato radicalmente, crescendo in maniera esponenziale sotto ogni aspetto: società, squadra, mentalità, ambizioni. Un percorso che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato non soltanto un sogno, ma una vera e propria utopia. E invece oggi è tutto reale: Il Como giocherà in Europa nella prossima stagione. Un traguardo mai raggiunto nella storia del club lariano, che aveva assaporato il calcio internazionale soltanto ai tempi della Mitropa Cup negli anni ’80, una competizione ormai scomparsa e molto diversa dal fascino delle grandi notti europee che ogni anno accendono il continente. Palcoscenici che il Como non aveva mai calcato e che invece, dal prossimo anno, diventeranno realtà.
La qualificazione matematica è arrivata, come detto, grazie alla vittoria per 0-1 sul campo del Verona. Una squadra già retrocessa, sì, ma tutt’altro che arrendevole. I ragazzi di Sammarco hanno dato battaglia fino all’ultimo, mettendo anche in difficoltà la squadra di Fabregas soprattutto nel primo tempo: bloccato, povero di occasioni e a tratti più favorevole proprio agli scaligeri. Poi, al 70’, l’episodio decisivo: ancora una volta nel segno di Tasos Douvikas. L’attaccante greco si è costruito il gol da vero centravanti, con grinta e cattiveria agonistica, strappando il pallone a Edmundsson dopo un lancio lungo della difesa e battendo Montipò con freddezza e decisione. Un gol pesantissimo. Al Como servivano due punti per festeggiare l’Europa con certezza matematica. Ne sono arrivati tre, contro una squadra che appena una settimana fa aveva fermato la Juventus all’Allianz Stadium.
I lariani centrano così la seconda vittoria consecutiva in trasferta, dopo quella di Marassi contro il Genoa. Due successi decisivi, entrambi firmati ancora una volta da Douvikas, trascinatore silenzioso dei suoi. Il greco sale infatti a quota 13 gol in campionato, agganciando Marcus Thuram al secondo posto della classifica marcatori e restando alle spalle del solo Lautaro Martinez.
Oltre ai numeri, oltre alla classifica, oltre ai record, però, resta soprattutto il peso simbolico di questa giornata. Il 10 maggio era già una data scolpita nella memoria del popolo lariano per il ritorno in Serie A. Da oggi, però, entra definitivamente nella leggenda. Perché una promozione il Como l’aveva già vissuta nella sua storia. Una qualificazione matematica all’Europa, invece, mai.
E la stagione non è ancora finita. La prossima settimana, contro il Parma al Sinigaglia, ci sarà l’occasione di festeggiare davanti al proprio pubblico questa affermazione storica. Allo stesso tempo, però, il Como dovrà continuare a guardare avanti, perché resta ancora un ultimo obiettivo: lottare per un posto nell'Europa che conta. Qualunque sarà la destinazione finale, nel dubbio, non scalfirà il valore di ciò che il Como ha conquistato oggi, che è già scolpito nella storia.
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