Il Como sta vivendo, forse, il periodo più difficile da quando ha conquistato la promozione nella massima serie. Un misero punto in tre partite, questo è il bottino della squadra lariana nelle ultime tre settimane.

Prima lo stop a Udine, poi la partita pirotecnica al Sinigaglia contro l'Inter capolista e ora una brutta sconfitta a Sassuolo che fa male quanto un pugno in pieno volto. Era tutto apparecchiato per vedere un finale di stagione mozzafiato, con tre squadre, Roma, Como e Juventus, che si giocavano il quarto posto a suon di vittorie e gol. Ora la strada si fa sempre più complicata perché, se da una parte è vero che anche la squadra capitolina sta arrivando a fine stagione zoppicando e non nella migliore forma fisica, dall'altra la squadra pluricampione d'Italia sta tirando fuori gli artigli come da DNA bianconero e, con la vittoria per 2-0 di ieri sera ai danni di un Bologna reduce da una pesante sconfitta in Europa League, ha allungato ulteriormente il proprio vantaggio in classifica, portandosi a ben cinque punti di distanza dal quinto posto.

La squadra di Fabregas soffre, e non poco, le concorrenti che giocano con il blocco basso e con le ripartenze, come dimostrano i risultati ottenuti con Milan, Udinese e Sassuolo soprattutto. Anche nel post-partita di venerdì lo stesso Fabregas ha dichiarato: "Ci hanno massacrati giocando con il blocco basso e ripartendo da dietro, il Sassuolo non gioca mai così".

Insomma, squadre che cambiano modo di giocare contro la squadra lariana e che per ora hanno sempre avuto la meglio, colpendo l'allenatore catalano come fece Paride con Achille e lasciando ferite che, ad oggi, sono ancora aperte.

Forse il Como non è ancora pronto per reggere la pressione di gare importanti, come quelle del più grande palcoscenico più importante del panorama calcistico europeo. Sicuramente però merita di esprimersi in almeno una delle competizioni UEFA per la prossima stagione, anche per potersi confrontare con altre grandi realtà del calcio europeo e avere l'onore e l'onere di portare il nome della città sulla bocca di tutti, come già sta iniziando a fare.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 12:18
Autore: Mattia Marelli
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