E' un Como che viaggia al ritmo da Europa. Un Como stellare che demolisce 6-0 il Torino, che evidentemente subisce più del dovuto il gioco di Fabregas dati anche i 5 gol presi all'andata, e che si porta in piena corsa europea. Nella gara vinta contro i granata i lariani sono apparsi sempre in controllo, sempre padroni del gioco, capaci di far male a ogni accelerazione. Ritmo superiore che non ha lasciato scampo al Toro, che ha dovuto sempre inseguire, sempre rincorrere, in affanno contro i "ragazzi terribili" di Fabregas. Freschezza e tecnica sono il dato più lampante emerso da questa partita, insieme a un'organizzazione di gioco sempre più identitaria e vincente.

Le repentine verticalizzazioni sulla punta, Douvikas in questo caso, hanno prodotto palle gol in continuazione, la forza fisica del greco ha fatto la differenza, soprattutto nel resistere alla carica o alla marcatura del difensore avversario. Dopo il rigore del 3-0 il Torino si è sciolto e sono arrivati anche i gol da cineteca dei subentrati Kuhn e Caqueret. Una lezione di calcio e una dimostrazione di forza e caratura tecnica che lascia ben sperare per il futuro. Una vittoria storica non solo per il risultato (mai il Como aveva segnato 6 gol al Torino nella sua storia, ma anche in tutta la serie A) ma anche per il punteggio che si porta dietro: mai il Como aveva raggiunto i 40 punti in 22 giornate.

Testimonianza della bontà e serietà del progetto Hartono, della reale volontà di fare di Como un nuovo polo calcistico internazionale, una "città del divertimento" che parta dalle classiche attrazioni turistiche del lago e finisca nello stadio, dove chi vuol vivere un'esperienza a 360 gradi deve anche divertirsi e vedere una bella partita. Non deve stupire quindi il credo di Fabregas di cui tanto si è discusso, perdere anche ma senza rinunciare alla propria identità. E quando le cose girano, come contro il Torino, si capisce il perché di questa mentalità: la squadra diverte e si diverte, offre uno spettacolo anche per il pubblico, e se porta anche risultati, allora lo spettacolo è completo.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 12:25
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
vedi letture
Print