Il futuro di Nico Paz, le ambizioni europee del Como e le strategie di crescita del club. Ma anche il tema del mercato e delle voci su Cesc Fabregas. Il direttore sportivo del Como, Carlo Alberto Ludi, a margine del Gran Galà del Calcio ADICOSP andato in scena a Roma, ha fatto chiarezza sul presente e sul futuro del progetto lariano.

Sul tecnico spagnolo, Ludi ha ribadito la piena fiducia della società:
«Per noi non c’è alcun dubbio nel ripartire con lui, così come per lo stesso Cesc. C’è totale allineamento e una visione condivisa: è il nostro perno dello sviluppo tecnico. Siamo in quella che ci piace definire una “luna di miele” con lui. È un predestinato, un fuoriclasse della panchina, e contiamo che continui a guidare questo progetto nella direzione in cui stiamo andando».

Il dirigente ha poi risposto alle critiche legate al ridotto impiego di calciatori italiani in prima squadra:
«È una critica che ci viene fatta spesso, ma che faccio fatica a comprendere. Se avessimo investito sul mercato italiano, lo avremmo fatto su giocatori già affermati. Noi invece abbiamo scelto un’altra strada. In Italia, oggi, è difficile creare un vero collegamento tra Primavera e prima squadra, e per questo stiamo lavorando internamente».

Ludi ha poi spiegato la filosofia del club:
«Abbiamo investito molto sul settore giovanile proprio per questo motivo. Nel rispetto dell’italianità, vogliamo costruire un percorso che porti tra due, tre o quattro anni giovani cresciuti nel nostro vivaio a essere pronti per la prima squadra. Giocatori già formati secondo la metodologia e la visione di Fabregas».

Sezione: Focus / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 12:40 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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