Alla vigilia della sfida contro l’Hellas Verona, valida per la 36ª giornata di Serie A, il tecnico del Como 1907, Cesc Fabregas, ha parlato in conferenza stampa affrontando diversi temi: dal clima nello spogliatoio alle ambizioni europee, passando per i giovani del vivaio e il percorso personale maturato dopo la finale di Champions League persa con l’Arsenal.

“Qui si respira un’atmosfera sana. Siamo molto esigenti durante gli allenamenti, ma i ragazzi meritano anche momenti di stacco. Il riposo, per me, è soprattutto mentale. Alcuni giocatori hanno fatto un piccolo viaggio insieme e credo sia positivo: se stanno bene fuori dal campo, rendono meglio anche dentro. Chi viene qui percepisce subito un’atmosfera positiva. Creare una cultura di squadra richiede tempo e tante esperienze condivise. Quando ero giocatore sentivo già un ambiente speciale, oggi vedo un gruppo molto unito”.

Fabregas non si è nascosto sulle ambizioni europee del Como, pur mantenendo cautela. “Siamo vicini all’Europa, ma manca ancora qualcosa. Dobbiamo fare l’ultimo passo”.

“Preferisco una squadra corta ma forte, con due giocatori per ruolo. Avere troppi elementi rischia di creare problemi nello spogliatoio: chi gioca poco inevitabilmente si innervosisce. L’unione del gruppo è fondamentale”.

Parlando della sfida contro l’Hellas Verona FC, il tecnico si aspetta una gara complicata: “Nessuno entra in campo per perdere. Anche chi è in difficoltà mantiene orgoglio e dignità”. Fabregas ha poi analizzato le difficoltà nell’affrontare difese chiuse: “Oggi segnare contro un blocco basso è una delle cose più difficili nel calcio. Dovremo avere fame, voglia di fare la partita e cercare il gol con continuità”.

Spazio anche ai giovani del vivaio, tema molto caro all’allenatore del Como 1907: “Sono molto soddisfatto del lavoro delle giovanili. Quando i ragazzi vengono ad allenarsi con noi dimostrano qualità e personalità”. In particolare, Fabregas ha citato Cassano, centrocampista dell’Under 17: “Ci ha impressionato molto in allenamento. È un playmaker che interpreta bene il calcio che vogliamo proporre. Non posso dire che sia già pronto, ma ha caratteristiche interessanti”.

Nel finale della conferenza, Fabregas ha ricordato la finale di UEFA Champions League Final persa con l’Arsenal FC: “Avevo 19 anni e pensavo che avrei avuto tante altre occasioni per vincere la Champions. Invece è rimasto l’unico trofeo che non ho mai conquistato”. Una sconfitta che, secondo l’ex centrocampista, gli ha insegnato molto: “Le sconfitte fanno crescere. Nel calcio non puoi aspettare troppo, perché certe occasioni potrebbero non tornare più”.

Infine, il tecnico ha difeso il lavoro di Mikel Arteta sulla panchina dell’Arsenal: “Anche se non dovessero vincere nulla, per me stanno facendo una stagione straordinaria”.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 17:05 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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