Il ds del Como Carlalberto Ludi al Corriere dello Sport ha ribadito l’importanza del lavoro sui giovani italiani e della crescita del club nel lungo periodo.

“Assolutamente sì. Vogliamo costruire un settore giovanile coerente con la prima squadra, per far crescere talenti italiani secondo la nostra metodologia e lanciarli in Serie A. È un progetto ambizioso, ma nel giro di qualche anno ci aspettiamo risultati concreti”.

Anche in caso di qualificazione europea, la linea societaria non cambierà: “Rimarrà equilibrata e coerente. Però, per fare il salto di qualità, sarà ancora più importante individuare giocatori con caratteristiche specifiche. Il fair play finanziario sarebbe una sfida ulteriore per tutta la società”.

Grande centralità nel progetto viene attribuita a Cesc Fabregas: “Sì, è centrale nel nostro progetto. C’è totale allineamento tra la sua ambizione e la nostra. Nonostante abbia vinto tutto, ha una grande voglia di imparare e confrontarsi. Como è diventato un ambiente ideale anche grazie a lui, è la nostra guida”.

Parole importanti anche sul valore dell’allenatore: “Lo dice Conte e io mi fido. Io posso dire che è completo sotto ogni aspetto, un fuoriclasse”.

Tra i giocatori che hanno maggiormente colpito nel corso della stagione vengono indicati Da Cunha e Perrone: “Due in particolare: Da Cunha, per la crescita straordinaria, e Perrone, che ha avuto un’evoluzione impressionante anche dal punto di vista carismatico”.

Sul possibile interesse dell’Inter per Perrone, il dirigente chiarisce: “Non sorprende se ne parli, ma al momento non abbiamo ricevuto richieste”.

Infine, il grande obiettivo per il futuro: “La Champions League con il Como, senza dubbio”.

Sezione: Focus / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 09:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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