Il Como di Cesc Fabregas continua a cambiare pelle. La squadra lombarda non sembra voler essere legata a un sistema tattico rigido, ma punta piuttosto sulla capacità dei suoi giocatori di interpretare più ruoli durante la stessa partita.

Una delle principali novità riguarda gli esterni difensivi. Nel calcio moderno, infatti, il tradizionale concetto di terzino è diventato sempre più sfumato. Gli uomini sulle corsie laterali sono chiamati a difendere, costruire, accompagnare l'azione e, in alcuni momenti, occupare zone centrali del campo.

Yan Couto rappresenta perfettamente questa nuova idea. Il brasiliano tende ad avanzare molto e può trasformarsi in un'ulteriore soluzione offensiva. La sua qualità tecnica gli permette di cercare il dribbling, combinare con i compagni e provare la giocata verticale.

Dall'altra parte Kaiki Bruno offre caratteristiche differenti. Maggiore fisicità e attenzione nella fase difensiva permettono al Como di avere un'alternativa importante sulla corsia mancina.

La forza del progetto di Fabregas sta proprio nella possibilità di modificare gli equilibri senza necessariamente cambiare gli interpreti. Gli esterni possono diventare ali, centrocampisti aggiunti o veri e propri difensori a seconda della situazione.

Il lavoro dell'allenatore sarà quindi quello di trovare il giusto equilibrio tra libertà offensiva e copertura degli spazi. Una sfida fondamentale per una squadra che vuole continuare a crescere.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 09:27
Autore: Daniele Luongo
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