Il Como continua a crescere e dimostra di avere tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista. Il successo contro il Sassuolo rappresenta molto più di una semplice vittoria in campionato: è la conferma che la squadra di Cesc Fabregas può contare su un gruppo profondo, capace di affrontare impegni ravvicinati senza perdere qualità e ambizioni.

La scelta più significativa dell'allenatore è arrivata proprio alla vigilia della sfida del Sinigaglia, quando ha deciso di rinunciare a due punti di riferimento come Paz e Ramon. Due assenze pesanti, almeno sulla carta, che non hanno però impedito ai lariani di conquistare tre punti preziosi.

IL COLLETTIVO COME ARMA VINCENTE

Il messaggio lanciato al campionato è chiaro: il Como non dipende esclusivamente dalle giocate dei suoi talenti più brillanti. La crescita della squadra passa anche dalla capacità di valorizzare ogni componente della rosa, affidando responsabilità a giocatori pronti a farsi trovare preparati.

In una stagione caratterizzata da campionato, coppe e impegni europei, la gestione delle energie diventa fondamentale. Giocare ogni tre giorni richiede una rosa ampia, ma soprattutto un'identità tattica riconoscibile, capace di resistere ai cambi di interpreti.

Fabregas sembra aver trovato proprio questo equilibrio. Contro il Sassuolo, i nuovi titolari hanno risposto presente, contribuendo a una vittoria che mantiene il Como in corsa per obiettivi ambiziosi.

IL SOGNO CHAMPIONS PASSA DALLA CONTINUITÀ

La strada è ancora lunga, ma i segnali sono incoraggianti. Per competere stabilmente ai vertici non bastano i singoli: servono organizzazione, sacrificio e fiducia reciproca.

Il Como sta dimostrando di possedere queste qualità e sogna di trasformare la propria crescita in una presenza costante nelle zone alte della classifica. La forza del gruppo potrebbe diventare l'arma decisiva per continuare a sorprendere e alimentare le ambizioni europee.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 07:43
Autore: Daniele Luongo
vedi letture