L'analisi del ko al Sinigaglia

Al termine della sfida persa per 2-0 contro il Como, valida per l'ottava giornata di Serie A, l'allenatore del Sassuolo Alberto Aquilani ha commentato con grande lucidità la prestazione dei suoi ai microfoni di DAZN e in sala stampa. Per gli emiliani si tratta della quarta gara consecutiva senza vittorie, al culmine di un match che ha visto i padroni di casa prendere il largo nella ripresa grazie alla doppietta di un implacabile Tasos Douvikas:

«Ci sono stati due Como e due Sassuolo. Nella prima frazione abbiamo creato diverse opportunità limpide e dovevamo essere bravi a fare gol. Poi, nella ripresa, il Como ci ha letteralmente sovrastato sul piano dell'intensità e del gioco. Dobbiamo capire a fondo il motivo per cui non riusciamo a continuare a fare le nostre cose e a mantenere la nostra identità una volta subito il gol dello svantaggio».

I cambi e l'energia mancata

Sollecitato sulle proteste della panchina neroverde in occasione del raddoppio lariano e sulle scelte di formazione, Aquilani non ha cercato alibi:

«Non abbiamo assolutamente perso per la gestione dei cambi sul secondo gol. I due tempi sono stati completamente differenti ed è lì che va focalizzata la nostra analisi. Anche noi, esattamente come il Como, abbiamo inserito forze fresche a gara in corso, ma non siamo riusciti a mettere in campo la giusta energia per provare a riaprire la partita e pareggiare. La gestione della rosa e la panchina iniziale di Esposito? Rientrano nelle valutazioni tecniche e nel turnover inevitabile, considerando che torneremo a giocare già tra due giorni per il turno infrasettimanale».

Il legame e la stima per Cesc Fàbregas

In chiusura di conferenza, l'allenatore neroverde si è soffermato sul lungo abbraccio a bordocampo con il tecnico del Como Cesc Fàbregas:

«Cosa ci siamo detti a fine gara? Nulla di particolare, tra di noi c'è un rapporto di profonda stima reciproca che va avanti ormai da diversi anni. Ci sentiamo con regolarità e sono anche andato a trovarlo di persona per confrontarmi con lui quando ero fermo. Lo stimo tantissimo sia come persona sia per l'identità moderna che sta trasmettendo a questo club».

Sezione: L'Avversario / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 17:33
Autore: Sara Bellotti
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