Nico Paz si è preso i riflettori, il premio di “Man of the Match” e l’ovazione dello stadio Sinigaglia, ma la chiave della vittoria contro lo United è stata Lucas Da Cunha. Il trionfatore morale della serata storica in cui il Como ha coronato un percorso incredibile, dalla Serie B al successo in Champions League contro un gigante del calcio mondiale.

In un momento di difficoltà, con la trequarti falcidiata dagli infortuni di Diao e Jesus Rodriguez, è toccato ancora una volta al francese sacrificarsi. Una soluzione d’emergenza che, però, non rappresenta una novità per lui. Anche in passato, infatti, Fabregas aveva dovuto reinventarlo, scegliendo di spostarlo in una posizione diversa da quella abituale.

L’INTUIZIONE DI FABREGAS CHE GLI HA CAMBIATO LA CARRIERA

Due anni fa, con il tandem Perrone-Sergi Roberto fermo ai box per infortunio, Cesc ebbe l’intuizione di schierarlo in mediana nella trasferta di Marassi contro il Genoa. Il risultato? Proprio Da Cunha firmò il gol del pareggio.

Una scelta nata dall’emergenza, ma che ha finito per cambiare la carriera del francese, trasformandolo in uno dei centrocampisti più performanti del campionato. Tanto da meritarsi la prima convocazione nella nuova Francia di Zidane, che lo ha anche schierato titolare al suo esordio.

Eppure, il ruolo più naturale per Da Cunha sarebbe un altro. Nella sua prima vita calcistica, infatti, giocava da ala: una posizione che gli consentirebbe di esprimersi con maggiore libertà offensiva.

DA ESUBERO A GIOCATORE DA 50 MILIONI

Il francese era arrivato sulle rive del lago nel gennaio 2023, proveniente dal Nizza, dove era considerato un esubero. Il Como lo aveva acquistato per una cifra inferiore al mezzo milione di euro.

Oggi il suo valore viene stimato in almeno 50 milioni. Una crescita che non è passata inosservata: la scorsa estate, Da Cunha era finito nel mirino di diversi grandi club, italiani e stranieri. In Spagna si era interessato a lui l’Atletico Madrid di Simeone, in Premier League il Chelsea, mentre in Francia il Marsiglia lo aveva inserito tra i principali obiettivi di mercato.

Il Como, però, ha deciso di non lasciarlo partire, blindandolo con un rinnovo contrattuale fino al 2031. Una dimostrazione di quanto il club creda nel centrocampista, esploso definitivamente sotto la guida di Fabregas.

La serata contro lo United ha confermato ancora una volta il suo peso nella squadra: magari senza prendersi la copertina, ma con quel lavoro prezioso che spesso fa la differenza tra una buona prestazione e una vittoria storica.

Sezione: Focus / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 10:16
Autore: Daniele Luongo
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