Ci sono compagni che diventano punti di riferimento e altri con cui nasce un’intesa capace di andare oltre il campo. Cesc Fabregas e Nemanja Matic appartengono alla seconda categoria. Ai tempi del Chelsea, lo spagnolo illuminava la manovra con la propria visione di gioco, mentre il centrocampista serbo garantiva copertura, recuperi e sostanza.

L’8 maggio 2017, a Stamford Bridge, un assist di Fabregas per Matic nella vittoria contro il Middlesbrough rappresentò una delle immagini di quella collaborazione. Oggi, a distanza di anni, i due si ritrovano al Sinigaglia, ma con obiettivi differenti: Cesc guida il Como dalla panchina, Nemanja è uno degli uomini di riferimento del Sassuolo.

STIMA RECIPROCA E RICORDI INDELEBILI

Fabregas non ha mai nascosto l’ammirazione per il suo ex compagno. Ha ricordato quanto fosse semplice giocare al suo fianco, grazie alla capacità del serbo di recuperare palloni e scegliere sempre la soluzione più efficace. Per lo spagnolo, Matic rappresentava un equilibrio prezioso, un giocatore capace di svolgere il lavoro meno appariscente e di rendere più libero chi aveva il compito di inventare.

La stima è stata ricambiata. Anche Matic ha riconosciuto più volte il valore tecnico e tattico di Cesc, sottolineando quanto la sua intelligenza calcistica facilitasse il lavoro dei centrocampisti.

Al Chelsea, i compiti erano distinti ma complementari: il serbo proteggeva la squadra, lo spagnolo ne accendeva la manovra.

QUESTA VOLTA IL DUELLO È DIVERSO

Al Sinigaglia, però, i ricordi dovranno lasciare spazio alla competizione. Fabregas conosce bene le qualità di Matic e sa quanto possa essere pericoloso concedergli tempo per impostare. Il centrocampista del Sassuolo resta un riferimento nella costruzione della squadra e può condizionare lo sviluppo della partita.

Per questo il tecnico del Como starebbe valutando una soluzione mirata per limitarne l'influenza. L'obiettivo è togliere al serbo la possibilità di giocare con tranquillità, impedendogli di dettare i tempi e di alimentare le azioni offensive.

DA CUNHA PER SPEZZARE IL FILO DEL GIOCO

Tra le opzioni studiate da Fabregas c'è Lucas Da Cunha, chiamato a svolgere un lavoro di pressione e contenimento sul regista neroverde. Il centrocampista francese dovrà ridurre gli spazi a disposizione di Matic, costringendolo a liberarsi rapidamente del pallone.

Una scelta che racconta quanto il tecnico spagnolo conosca il valore del suo vecchio compagno. L'amicizia resta, ma per novanta minuti non ci saranno sconti: Fabregas vuole fermare proprio quell'uomo che, in passato, gli rendeva tutto più facile.

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 09:16
Autore: Daniele Luongo
vedi letture