Cesc Fabregas ha commentato la vittoria del Como per 2-0 contro il Sassuolo. Ecco le sue parole:

Sulla gestione delle energie fisiche e mentali dopo la Champions League: "Dipende, ogni volta è un po' diverso. Penso che oggi fosse soprattutto una questione fisica, perché abbiamo speso tantissime energie nelle ultime due partite contro Fiorentina e Manchester United. Oggi siamo tornati a competere dopo appena 66 ore, quindi nemmeno tre giorni pieni, e in queste condizioni diventa fondamentale avere energie. Per questo abbiamo fatto le rotazioni che abbiamo fatto, dando spazio a giocatori freschi, che si sono allenati molto bene negli ultimi giorni, nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, aspettando la loro occasione. Sapevamo che questa sarebbe stata la vera sfida della nostra stagione, soprattutto nelle partite successive agli impegni di Champions League. Quando guardi anche le squadre più grandi, ti accorgi che spesso incontrano delle difficoltà in queste situazioni, perché bisogna fare dei cambiamenti e capire chi è pronto e chi invece ha bisogno di recuperare. Dall'altra parte c'era una squadra che aveva avuto otto giorni per preparare questa partita. Sono tante cose che bisogna gestire, ma ovviamente vincere ti dà sempre una forza in più. Più partite riusciamo a vincere in questo modo, meglio è, soprattutto perché abbiamo bisogno di tutta la rosa. Oggi abbiamo dato spazio a giocatori che finora avevano avuto meno minuti, come Lahdo, Ricci e Willy. È importante che tutti si sentano parte del gruppo, perché nel corso di una stagione così lunga abbiamo bisogno di tutti. Non si tratta soltanto di avere giocatori contenti, ma di avere una rosa interamente a disposizione, con tutti pronti a dare una mano quando vengono chiamati in causa. Per me questo è fondamentale".

Sulla crescita di Douvikas: "Tasos è incredibile, è completamente diverso da Nico Paz. È un giocatore che vuole ricevere informazioni, ti fa domande e cerca continuamente di capire cosa può fare per migliorare. Vuole sempre guardare, imparare, sapere come deve giocare e cosa gli viene richiesto. Sta migliorando tantissimo, veramente tanto. Adesso sta segnando dei gol e magari dall'esterno si vedono soprattutto quelli, ma dietro c'è un lavoro enorme che sta facendo ogni giorno. Sta crescendo in una maniera importante e, se continua così, può diventare un centravanti di altissimo livello. La cosa fondamentale è che non perda mai quella voglia, quella determinazione e quella fame che lo contraddistinguono. È un ragazzo che vuole sempre giocare, che si allena bene e che ha una generosità incredibile. Siamo molto contenti di lui. Penso che sia uno degli acquisti che negli ultimi anni ci hanno dato maggiori soddisfazioni, soprattutto considerando come veniva valutato prima di arrivare qui e il giocatore che abbiamo trovato. La sua crescita è davvero importante".

Sulle aspettative nei confronti della crescita di Douvikas e della squadra: "Mi aspettavo che oggi saremmo stati qui a giocare la Champions League contro il Manchester United? Sono cose che non puoi prevedere. Tu continui a giocare, a lavorare e, piano piano, sono i ragazzi che ti portano a raggiungere determinati livelli. Adesso siamo arrivati a questo punto e dobbiamo adattarci alla situazione, continuando a lavorare con questi giocatori. Ogni partita provano sempre a dare il massimo, qualche volta le cose vanno bene e altre volte meno, ma dal punto di vista della mentalità e dell'atteggiamento quotidiano non posso rimproverare assolutamente nulla a questi ragazzi".

Sulla vittoria senza subire gol e sui miglioramenti difensivi: "Sono molto, molto contento di questo aspetto, perché quando una squadra riesce a difendere bene diventa anche più semplice attaccare. Dobbiamo acquisire fiducia e penso che la squadra lo stia facendo. Se guardiamo le ultime tre o quattro partite, anche quella contro il Manchester United, mi sembra che stiamo gestendo molto meglio alcune situazioni sulle quali dovevamo migliorare. Non possiamo dimenticare, però, quello che è successo oggi: abbiamo giocato con una linea difensiva composta da Couto, Kambwala, Kempf e Kaiki, quattro giocatori che non avevano mai giocato tutti insieme. Questo è un aspetto che non possiamo sottovalutare, perché dietro determinate prestazioni c'è tanto lavoro. Bisogna costruire delle relazioni, imparare a conoscersi e capire i movimenti dei compagni. Sono molto contento di come stanno lavorando i ragazzi, perché dimostrano di comprendere gli aspetti sui quali dobbiamo migliorare e cercano sempre di mettersi a disposizione. Qualcuno riesce ad assimilare determinate cose più velocemente, qualcun altro ha bisogno di un po' più di tempo, ma sinceramente non posso dire nulla sulla mentalità, sull'attenzione e sulla voglia che hanno tutti di migliorare".

Sull'adattamento di Kaiki Bruno e sull'inserimento dei nuovi giocatori: "Siamo molto contenti di Kaiki. Non possiamo dimenticare che è la prima volta che lascia il suo Paese, si trova in un ambiente nuovo e deve confrontarsi anche con una lingua diversa. Couto, per esempio, lo sta aiutando molto durante gli allenamenti e questo è importante, perché gli permette di sentirsi più sereno e di integrarsi meglio all'interno del gruppo. È un ragazzo giovane, che ha bisogno di adattarsi a un calcio completamente diverso, a un messaggio differente e a nuovi compagni di squadra. Sta facendo tutto il possibile per mettersi a disposizione e sono molto contento di lui. Adesso abbiamo due terzini tra i quali c'è competizione e questo è fondamentale, perché con tutte queste partite dobbiamo essere capaci di gestire la rosa nel migliore dei modi. Si vede che Kaiki è un giocatore competitivo, anche se naturalmente ci sono ancora tante cose sulle quali deve migliorare. Ci sono giocatori che sono qui da due anni e che sono cresciuti tantissimo, mentre lui è arrivato praticamente da tre mesi e ha disputato ancora poche partite. Lo stesso discorso vale per Ricci e Willy, che oggi hanno avuto l'opportunità di partire dall'inizio. Era una partita molto importante, che sapevamo di dover vincere. Tutto passa attraverso l'adattamento, il lavoro quotidiano e la conoscenza reciproca. Dobbiamo avere pazienza con tutti, perché la cosa più importante è che oggi questa squadra sia riuscita a vincere".

Sulla capacità di vincere anche senza Nico Paz: "Anche lo scorso anno abbiamo giocato diverse partite senza Nico e siamo riusciti comunque a vincere. Questo, però, non significa niente, perché naturalmente speriamo che possa giocare tutti i minuti possibili. Nico è un ragazzo estremamente competitivo, non è uno di quei giocatori che camminano durante la partita e poi, quando ricevono il pallone, fanno gol. È un calciatore che mette tutto quello che ha dentro il campo, che lavora tantissimo e che dà sempre il massimo. Sta giocando ogni tre giorni, ha affrontato anche la sosta per le nazionali, durante la quale ha percorso circa trentamila chilometri tra andata e ritorno. Poi è tornato e ha continuato a giocare, anche contro la Roma. Sta succedendo tutto molto velocemente e dobbiamo tenere conto anche di questo quando facciamo le nostre valutazioni. Lo stesso Sassuolo oggi ha ruotato, perchè tutti ne hanno necessità e noi non siamo da meno".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 18:05
Autore: Luca Bianchi
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