Cambio di marcia nella ripresa

Dopo aver faticato nella prima frazione di gioco, il Como ha cambiato marcia nel secondo tempo superando con autorità il Sassuolo per 2-0 grazie alla doppietta di un ispirato Tasos Douvikas. Intervenuto ai microfoni di DAZN al termine dei novanta minuti, il tecnico lariano Cesc Fàbregas ha applaudito la determinazione mostrata dal gruppo dopo l'intervallo:

«Nel primo tempo abbiamo concesso qualche spazio di troppo a un avversario pericoloso, ma nell'intervallo ci siamo parlati e la reazione della squadra è stata straordinaria. Si è vista tutta la nostra fame e la voglia di portare a casa i tre punti. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, dominando il campo e trovando due gol bellissimi con Douvikas, che si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa».

La crescita del gruppo e l'assenza di Nico Paz

Nonostante l'assenza dal primo minuto di pedine importanti come Nico Paz, la rosa lariana ha dimostrato solidità e maturità tecnica nel gestire i momenti chiave della gara:

«Vincere queste partite senza subire gol e mostrando questo spirito di sacrificio è fondamentale per il nostro cammino. Abbiamo tanti giocatori di qualità e chiunque scenda in campo sa esattamente cosa fare per il bene della squadra. La classifica si fa interessante, ma dobbiamo restare concentrati partita dopo partita perché il campionato non concede distrazioni».

L'abbraccio a bordocampo con Nemanja Matic

A margine dell'analisi del match, Fàbregas si è soffermato sul caloroso saluto prima e dopo la partita con il centrocampista serbo del Sassuolo Nemanja Matic, suo ex compagno di reparto ai tempi del Chelsea:

«Cosa ci siamo detti con Nemanja? Con lui ho condiviso anni indimenticabili a Londra vincendo trofei importanti; è un amico vero e un professionista eccezionale. Abbiamo scherzato un po' sui ritmi del campo e ci siamo augurati il meglio per il prosieguo della stagione. È sempre bellissimo rincontrarsi sul terreno di gioco dopo tante battaglie vissute insieme».

Sezione: Focus / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 17:47
Autore: Sara Bellotti
vedi letture