Nel Como di Fabregas, i difensori laterali non sono chiamati soltanto a correre lungo la fascia. In fase di costruzione possono accentrarsi, occupare zone normalmente riservate alle mezzali e partecipare alla gestione del possesso.

Couto e Álex Valle rappresentano due interpreti di questa filosofia. Il loro movimento verso il centro permette di aumentare le opzioni di passaggio e creare superiorità nella zona nevralgica del campo. Allo stesso tempo, gli spazi lasciati sulle corsie possono essere occupati da altri compagni, chiamati ad allargare il gioco. È una rotazione che richiede sincronismi precisi: se un giocatore cambia posizione, gli altri devono riconoscere immediatamente come compensare il movimento.

BATURINA E PAZ, SPAZI DA CONDIVIDERE

La mobilità dei terzini influenza anche il lavoro dei giocatori offensivi. Baturina, abituato a muoversi tra le linee, può partire da sinistra e accentrarsi, cercando di non occupare le stesse zone di Nico Paz.

L'obiettivo è evitare sovrapposizioni inutili e mantenere sempre più soluzioni disponibili per chi porta il pallone. La qualità dei singoli conta, ma è la relazione tra i movimenti a rendere efficace il sistema.

RAMON, IL DIFENSORE CHE ATTACCA

Gli esperimenti di Fabregas coinvolgono anche i centrali. Jacobo Ramón è stato utilizzato in una disposizione asimmetrica, partendo dalla linea difensiva per poi avanzare quando il Como entrava in possesso.

Il suo movimento in avanti può costringere un avversario a uscire dalla propria posizione, liberando spazi per gli inserimenti dei trequartisti. Le qualità nel gioco aereo e i tempi d'attacco rendono lo spagnolo un'opzione interessante anche in zona offensiva.

Una scelta che aumenta l'imprevedibilità, ma che richiede coperture attente per non esporre la squadra alle ripartenze.

CONTRO IL SASSUOLO SI CERCA UNA NUOVA SOLUZIONE

Le assenze potrebbero suggerire un'altra variazione, con Couto avanzato sulla trequarti accanto a Paz e Baturina. L'eventuale scelta permetterebbe di sfruttare la sua capacità di muoversi tra le linee, compensando la mancanza di alternative in attacco.

La flessibilità è una risorsa soltanto quando risolve un problema. Fabregas lo sa e continua a utilizzare le trasformazioni tattiche per adattare la squadra alle condizioni della rosa e alle caratteristiche degli avversari.

Il Como non cambia per il semplice gusto di sorprendere. Cambia per trovare spazi, creare vantaggi e rendere più difficile il lavoro di chi deve difendersi. È questa la logica che guida il laboratorio lariano.

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Daniele Luongo
vedi letture