È stato un sabato pomeriggio vietato ai deboli di cuore quello del Giuseppe Sinigaglia, teatro di un Como-Bologna intenso e vibrante, chiuso sull’1-1. Al vantaggio rossoblù firmato da Nicolò Cambiaghi ad inizio ripresa ha risposto, nei minuti finali, la gemma di Martin Baturina, l’uomo meno atteso e tra i più discussi della stagione lariana. Un gol che ha permesso al Como di difendere, anche per questo weekend, l’imbattibilità casalinga.

La partita è stata ricca di emozioni, ma con un primo tempo piuttosto bloccato. Il Como ha provato a fare la gara affidandosi al consueto palleggio, mentre il Bologna ha colpito soprattutto in transizione. Proprio nelle primissime battute, i rossoblù sono andati a un passo dal vantaggio con Cambiaghi, fermato sulla linea da un Butez ancora una volta decisivo.

Lo stesso Cambiaghi è poi diventato il protagonista assoluto della ripresa, nel bene e nel male. Prima ha sbloccato la gara sfruttando una disattenzione difensiva lariana, poi ha compromesso la partita dei compagni con una gomitata a Van der Brempt, punita con il rosso dopo revisione al VAR. Un episodio che ha cambiato nuovamente l’inerzia del match.

Il Como, già sotto nel punteggio, ha alzato ulteriormente il baricentro e si è riversato in avanti alla ricerca del pareggio. Nico Paz ha colpito un palo clamoroso, che ha fatto trattenere il fiato a tutto il Sinigaglia, mentre Jesús Rodríguez ha continuato a spingere sulla sinistra con grande vivacità, pur senza trovare la giocata risolutiva, venendo comunque premiato come MVP dalla Lega Serie A.

Per la prima volta in stagione, tra le mura amiche, il Como si è trovato costretto a inseguire. Non era mai successo, nemmeno contro avversari del calibro della Juventus. Il Bologna, con il suo pressing alto e la sua fisicità, ha messo a tratti in difficoltà la costruzione lariana, togliendo ritmo e certezze al palleggio dei ragazzi di Fabregas.

Eppure, quando la partita sembrava scivolare via, è arrivata la giocata che cambia il racconto. Martin Baturina, uno degli acquisti più onerosi dell’estate e fin qui tra i più discussi insieme a Morata, ha tirato fuori dal cilindro un colpo da fuoriclasse: destro “alla Del Piero”, sul secondo palo, a un minuto e mezzo dal termine. Ravaglia battuto, incrocio tolto, Sinigaglia in delirio. Un gol dal peso specifico difficilmente quantificabile.

È stata l’ennesima prova di carattere del Como di Fabregas. Dopo il gol subito, i lariani non hanno mai smesso di crederci, continuando a spingere fino all’ultimo secondo. È questa la mentalità delle grandi squadre: non mollare, restare dentro la partita, trasformare fiducia e personalità in risultati concreti. Il pareggio mantiene il Como saldamente al sesto posto in classifica e prolunga l’imbattibilità in questo avvio di 2026, anche se si interrompe la striscia di vittorie consecutive. Resta anche un dato simbolico: Vincenzo Italiano continua a rappresentare un tabù per Fabregas, ancora imbattuto nei confronti diretti.

Ora l’attenzione si sposta sul recupero infrasettimanale contro il Milan di Massimiliano Allegri, che per la prima volta affronterà il Como da allenatore. I rossoneri arriveranno al Sinigaglia con ambizioni di vertice, ma sanno bene che per affrontare al meglio una delle pretendenti al tricolore servirà una prestazione di altissimo livello. Questo Como, però, non stende tappeti rossi a nessuno ed il gol di Baturina è l'emblema di questo assunto, che varrà anche per un girone di ritorno che si è aperto con un brivido, ma comunque positivamente.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 15:00
Autore: Luca Bianchi
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