Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, ha parlato in conferenza stampa e ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta in trasferta al Sinigaglia per 3-1 contro il Como.

“Abbiamo preparato la gara in base a tutto ciò che ha fatto nelle ultime sfide il Como. Poi con Rodriguez in campo era ovvio che avrebbero giocato col 4-2-3-1 e siamo andati in difficoltà sulla destra, sulle scalate difensive di Siebert. Un peccato aver subito gol in situazioni dove sono scappati in profondità. Il terzo gol su punizione avevamo alzato tanto l’asticella dell’attenzione in campo, non potevamo e non dovevamo prendere gol, purtroppo invece quello ha determinato il risultato finale. Le scelte sono sempre fatte per mettere in difficoltà gli avversari, loro sono stati più bravi a prenderci le contromisure e noi invece meno bravi a interpretare le scalate difensive. Vanno valutate poi le scelte andate bene e quelle andate male, oggi ci servirà da lezione per le prossime gare”.

Troppo poco Lecce o troppo Como?
“Loro hanno giocatori di una qualità elevatissima e hanno un’identità decisa e ricercata oltre i sistemi di gioco. Noi siamo stati troppo poco nella fase centrale della prima frazione di gioco. Nel primo gol siamo scappati male, bravi loro ingenui noi. Nel secondo purtroppo Coulibaly è scivolato e non abbiamo recuperato tutti con le corse indietro. Non bisogna mai fermarsi in quel caso. Il terzo è una nostra ingenuità enorme, mi sono arrabbiato molto coi ragazzi, un 5 contro 3 in area è assurdo, ci ha tagliato le gambe. Non abbiamo concesso tantissimo al di là di questo ed è un peccato, perché non siamo riusciti poi a rientrare bene nel secondo tempo. Dobbiamo resettare la gara perché voglio vedere un’attitudine precisa contro la Cremonese. Dobbiamo mostrare meno rispetto per chi ha qualità e metterci più aggressività e voglia di combattere”

Le scelte fatte e l’episodio che l’ha sbloccata.
“Cheddira era l’attaccante, non Gandelman che era il centrocampista che si inseriva. Le responsabilità sono solo mie, dobbiamo ripartire e cercare un piano gara per fare un risultato importante nello scontro diretto con la Cremonese”.

Che difficoltà avete avuto col Como? Come vede la squadra di Fabregas?
“Penso che più consenti al Como di avvicinarsi all’area di rigore, più gli dai possibilità per farti gol. Male sulle scalate e le scappate indietro, sul primo bisognava andare a uomo su Douvikas. Loro non hanno solo palleggio, nel recupero palla vanno subito in verticale, hanno molte soluzioni e se non tieni l’attenzione alta, ti fanno male. Abbiamo pagato caro le nostre disattenzioni".


Stefano Nesti

Sezione: L'Avversario / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 20:41
Autore: Redazione TuttoCalcioComo
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