Clima tesissimo tra Max Allegri e Cesc Fabregas al termine di Milan-Como: prima dell’ingresso in sala stampa, secondo diversi presenti, tra i due allenatori sarebbero volate parole grosse. Successivamente, il tecnico toscano ha commentato l’episodio che lo ha visto coinvolto con l’allenatore spagnolo, oltre ad analizzare l’andamento della partita, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti:

Cos’è successo con Fabregas?
“In campo bisogna sempre mantenere rispetto per l’arbitro e per gli avversari. In quel momento Saelemaekers era stato trattenuto da Fabregas, poi è entrata in campo un’altra persona… A quel punto sono intervenuto. È un episodio che si chiude lì. C’è stato un confronto tra allenatori, ma la cosa più importante era portare a casa il risultato. Il primo tempo è stato piuttosto confuso: l’errore di Maignan poteva indirizzare la gara, poi siamo riusciti a rimetterla in piedi. Complimenti al Como, perché affrontarli non è mai semplice.”

Che pensa di Fabregas?
“Non ho nulla da aggiungere. È un allenatore giovane e gli auguro di togliersi molte soddisfazioni in carriera, perché ha tutte le qualità per riuscirci.”

Guarda il -7 dall’Inter o il +8 sulla quinta?
“Il +8 sulla quinta, passo dopo passo, anche perché l’Inter sta facendo numeri straordinari. Dobbiamo cercare di aumentare il più possibile il margine sulla quinta, poi nel calcio tutto può succedere. Il primo tempo è stato piuttosto caotico, un errore ha cambiato l’inerzia della gara. I ragazzi sono stati bravi a reagire, anche se nel finale siamo stati un po’ troppo frenetici. Stiamo facendo cose importanti e recuperando giocatori: serve fiducia nel nostro percorso.”

Come ha visto il suo Milan?

“Abbiamo creato qualche occasione, ma senza due mezzali con caratteristiche d’inserimento è stato tutto più complicato. Sullo 0-0 abbiamo avuto 2-3 situazioni in cui tecnicamente abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. Poi la gara è cambiata: nella ripresa, con maggiore lucidità, potevamo gestire meglio alcune situazioni. È una questione di tempi d’inserimento su cui dobbiamo crescere.”

È mancata lucidità?
“I ragazzi devono essere soddisfatti di ciò che stanno facendo. Non possiamo vincerle tutte e l’Inter sta tenendo un ritmo molto alto. Dobbiamo restare concentrati su di noi, perché in poco tempo può cambiare tutto. L’obiettivo è consolidare e migliorare la nostra posizione in classifica.

State facendo un grande lavoro…

“Stiamo lavorando bene. Il nostro obiettivo è tornare a giocare la Champions: il calcio è imprevedibile e in una settimana può cambiare tutto. Dobbiamo rimanere attenti e fare ciò che serve per rientrare tra le prime, senza perdere di vista quello che accade davanti a noi.”

Che lavoro è stato fatto con Leao? Dove può arrivare al meglio?
“Dipende soprattutto da lui: deve crescere nella condizione, così come Pulisic. Sono due giocatori tecnicamente molto importanti che, nel finale di stagione, potranno fare la differenza".


Marco Filippone

Sezione: L'Avversario / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 10:58
Autore: Redazione TuttoCalcioComo
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