Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha analizzato ai microfoni di DAZN la sconfitta casalinga contro il Como: "Dal punto di vista della prestazione, siamo stati condizionati dal primo gol. Abbiamo provato a reagire con pressioni individuali, ma loro ci hanno messo in difficoltà con la qualità del palleggio. La gara è diventata più complicata e, ancora una volta, abbiamo preso gol al primo tiro in porta".

Errori che influiscono anche sulla psicologia della squadra?

"Certo, quando perdi entusiasmo viene meno un po' di personalità e autostima. Quegli errori che fai ti costano di andare subito sotto e diventa difficile reagire da un punto di vista mentale, dentro la testa dei giocatori ci sono troppe pressioni per i risultati e questo fa la differenza".

Come spiega la mancata reazione?

"Sta tutto lì, nell'autostima e l'autoconvinzione di avere delle possibilità. L'avevamo messa nel mirino, la convinzione di avere questa potenzialità ma quando ti viene a mancare anche oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi come di solito non accade, si subiscono queste pressioni e si rimane imprigionati".

Di Gregorio ha perso fiducia?

"Michele non ha nessuna responsabilità in più dei compagni, probabilmente poteva fare meglio ma questa palla potevamo non perderla: la situazione che si subisce è sempre condivisa in parti comuni".

La Champions si complica?

"La deciderà quella che è la nostra convinzione, il nostro avversario in questo caso siamo noi stessi. Se rimettiamo a posto delle cose mentali e tecniche si va a giocare, se il livello è questo le partite le perdi e non si può ambire a nessun risultato".


A cura di Marco Filippone

Sezione: L'Avversario / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 17:56
Autore: Luca Bianchi
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