Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria al Sinigaglia per 3-1 contro il Lecce.

“Kempf? Noi non pensiamo alla prossima, oggi dovevamo vincere e l’abbiamo fatto. Si porta dietro da tanto tempo un problemino all'anca, lui si sentiva un po' insicuro a fine primo tempo, abbiamo un grandissimo centrale come Diego Carlos ed ho preferito farlo entrare al posto suo. Non ho ancora parlato con il dottore né l'ho visto. Abbiamo fatto una grande partita contro una squadra che si sta giocando tutto e mette la vita in campo. Bravi i ragazzi, rimontare non era facile. L’errore individuale all’inizio ha cambiato un po’ il piano gara, la partita era stata preparata a 4, poi gli avversari han cambiato a 5 e abbiamo mutato anche noi con loro. Sono molto soddisfatto dei miei ragazzi, reazione molto matura, di gruppo”

Come ha visto il centrocampo oggi?
“Preferisco parlare di tutti. Ramon ha fatto un errore ma si è ripreso benissimo subito. Moreno ha fatto una partita fantastica, a Diao sono bastati 10 minuti, dopo 11 mesi senza di lui, ci è mancato tanto, vogliamo riportarlo nella sua forma migliore. Van der Brempt oggi ad esempio lo era e si è visto, Da Cunha, Caqueret e Perrone hanno fatto un partitone. Douvikas fa sempre il lavoro che deve fare e ha pure segnato in contropiede. Mi porto tante cose positive dietro, sono soddisfatto di tutto ma ora pensiamo alla prossima partita che già mancano solo 72 ore”.

Quanto si sente contento per Jesus Rodriguez che si è sbloccato finalmente? Su Morata?
“Morata è rientrato prima? Sì perché si è fatto male, non so se fosse rigore o meno. Su Rodriguez sono soddisfatto. Un figlio di 22 anni non me lo immagino a giocare già davanti a 40mila persone con il Betis, è piccolo ancora, gli vanno lasciati i suoi spazi, io sono qua per metterci la faccia al posto loro. In futuro farà sicuramente la differenza, per questo l’abbiamo portato qua, come Perrone l'anno scorso. La cosa più importante è il valore che gli attribuisci, possono servire mesi o anni poi, chissà. Io sto qua con la pazienza di trovare il momento giusto, non mi interessa altro. Voglio convincere i ragazzi, se si sbaglia si impara lo stesso e si guarda avanti”.

Due parole sulla complessità della lotta salvezza?
“Quando sei là sotto è sempre difficile. Ormai alleno da un po’ ma bisogna giocare allo stesso modo di come ci si allena. L’anno scorso c’era chi diceva che si veniva qua a giocare contro una piccola, in uno stadio vecchio, anche con il Napoli e senza Anguissa. Un anno dopo ti trattano tutti diversamente. Qua non viene nessuno a vedere che succede, non è facile e nemmeno giusto parlare sempre di salvezza. Di Francesco è un grande allenatore, al Venezia faceva cose molto interessanti. Alla Roma giocavano benissimo con lui. Il suo Lecce è convinto di quel che fa e lotta per quello”.

Morata quindi non sappiamo cosa ha avuto.
“Non sappiamo ancora cosa sia successo, dovrò parlare col dottore, non mi ero nemmeno reso conto all’inizio che fosse un infortunio che gli avrebbe impedito di rientrare sul terreno di gioco, pensavo fosse un colpo alla gamba. Andrò ora a parlare con lo staff medico”.

L’allenatore ha poi aggiunto ai microfoni di DAZN: “Oggi non era facile ma ho avuto le risposte che aspettavo dalla mia squadra, è un percorso dove capita di avere alti e bassi, vogliamo trovare continuità. Oggi eravamo in una situazione simile a quella contro la Fiorentina e mi aspettavo un atteggiamento diverso rispetto a quello avuto contro i viola, ero sereno. Sapevo che la mia squadra sbaglia una volta ma non due. Abbiamo dato continuità di prestazioni dopo Milano e Torino".


Stefano Nesti

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 19:55
Autore: Redazione TuttoCalcioComo
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