Al termine del netto successo del Como sul campo del Genoa, Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione della sua squadra. Il tecnico spagnolo ha posto l'accento sulla mentalità mostrata dai suoi giocatori, soffermandosi anche sulla crescita di Assane Diao e sull'inserimento di Moise Kean.

LA PERSONALITÀ DELLA SQUADRA

“La vera chiave è la personalità che ha raggiunto questa squadra? Noi non prepariamo le gare, ma cerchiamo di preparare i giocatori con la mentalità giusta.

Anche in allenamento facciamo situazioni di questo tipo: magari iniziamo con una squadra che gioca con un uomo in meno oppure partiamo da uno 0-2. Se dormi in Serie A possono farti male.

Abbiamo concesso due azioni al Genoa, una gestita male e una bene. Mi è piaciuta la concentrazione e la voglia. Nel calcio non si vince sempre, ma la mentalità da mettere in campo deve essere la stessa sia che si perda 4-0 sia che si vinca 4-0.

Non analizzo le partite in base al risultato. Spesso ho vinto giocando male e perso giocando bene. Dobbiamo giocare sempre con la mentalità giusta”.

DIAO, UNA CRESCITA CONTINUA

Fabregas ha poi elogiato la prestazione di Assane Diao, autore di una doppietta: “Ha fatto la gara più completa da quando è a Como. Ha 20 anni, non possiamo aspettarci che i giocatori di questa età giochino sempre bene. A volte faranno bene, altre volte no. Vanno educati questi ragazzi.

Da due partite sta facendo un lavoro incredibile in difesa. Se migliorerà sotto questo aspetto, può diventare un giocatore top.

Alzare il livello di questi giocatori è la chiave, non soltanto per i calciatori ma anche per lo staff e i dirigenti”.

KEAN E IL PERCORSO DI CRESCITA

Il tecnico si è soffermato anche sull'impatto di Moise Kean, autore dell'assist per il quarto gol: “Non voglio essere opportunista per una giocata. Ci sono altre cose che non sono state fatte bene. Anche nei movimenti difensivi e offensivi deve capire cosa vogliamo da lui.

Il percorso è naturale. Ha le condizioni per farlo e per aiutare la squadra a crescere”.

LA PALLA DEVE CORRERE

Infine, Fabregas ha spiegato alcuni aspetti tattici della partita: “Dobbiamo far correre di più la palla e avere più pazienza. Era una gara da giocare fuori area, farli giocare e poi entrare dentro.

Nel primo tempo ci è mancata un po' di pazienza. La palla deve correre più veloce del giocatore.

Abbiamo dato un po' più di altezza agli esterni per dinamiche nostre che cambiano a ogni partita”.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 23:48
Autore: Daniele Luongo
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