Notte europea, notte da vivere fino in fondo. Per il Como quella contro il Lipsia rappresenta una tappa speciale, un appuntamento destinato a lasciare il segno. E lo sarà anche per Nico Paz, reduce dal suo 22° compleanno e pronto a prendersi una parte importante della scena. Il talento argentino si prepara a vivere una Champions League con un ruolo completamente diverso rispetto a tre anni fa, quando vestiva la maglia del Real Madrid e trovava poco spazio, pur riuscendo a lasciare la propria firma nella sfida contro il Napoli e a mettere in bacheca, a fine stagione, il trofeo più prestigioso d’Europa.

Ora la prospettiva è cambiata. La gara con il Lipsia può rappresentare il primo vero passo del Como nell’Europa che conta, un palcoscenico mai affrontato prima dal club. L’entusiasmo arriva anche dal successo ottenuto venerdì a Genova, una vittoria che ha confermato la crescita della squadra di Cesc Fabregas. Le parole di Daniele De Rossi nel post partita hanno fotografato proprio questo percorso: il Como non è più una sorpresa, ma una squadra chiamata a misurare le proprie ambizioni contro avversari di livello internazionale.

Sul piano della formazione, Fabregas dovrebbe affidarsi in gran parte agli uomini già protagonisti nell’ultima giornata di campionato. Ricci e Kean, però, restano in corsa e spingono per conquistare una maglia dal primo minuto.

RAMAH TAMAH. Due parole che sembrano lontane dalla vigilia di Como-Lipsia, ma che raccontano perfettamente alcuni valori della cultura indonesiana: rispetto, disponibilità, accoglienza e attenzione verso gli altri. Ed è proprio a questi principi che Mirwan Suwarso sembra essersi ispirato per trasformare la vigilia della prima europea in un momento ancora più speciale per la città.

Con lo stadio ormai completamente esaurito, il presidente del Como ha scelto infatti di rinunciare al proprio posto in tribuna insieme ad alcuni dirigenti del club. L’obiettivo è semplice quanto significativo: destinare quei posti ai tifosi che hanno accompagnato il Como più a lungo nel corso della sua storia.

«Lo stadio è pieno, pertanto alcuni dirigenti del club e io abbiamo deciso di cedere il nostro posto in tribuna – ha spiegato Suwarso – vogliamo che siano assegnati ai tifosi che hanno aspettato più a lungo: i sostenitori nati nel 1950 o prima, che hanno seguito il Como in ogni categoria e in ogni epoca».

Un gesto simbolico, ma anche un modo per rendere protagonisti della notte europea proprio quei tifosi che il Como lo hanno seguito sempre, nei momenti più belli e in quelli più difficili.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 09:13
Autore: Daniele Luongo
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