La Champions League per Cesc Fabregas rappresenta qualcosa di più di una semplice competizione. L'allenatore del Como l'ha vissuta da protagonista per tredici stagioni con Arsenal, Barcellona e Chelsea, ma non è mai riuscito a sollevare il trofeo. Ora torna nella competizione da allenatore e lo fa alla guida di una squadra che sta vivendo un momento storico.

UNA CARRIERA EUROPEA DA PROTAGONISTA

Fabregas ha raccolto oltre cento presenze in Champions, segnando 20 gol e fornendo 24 assist. Numeri che raccontano una carriera vissuta ai massimi livelli. Il trofeo, però, è sempre sfuggito. Il rimpianto più grande resta la finale persa nel 2006 contro il Barcellona, quando Fabregas aveva appena 18 anni.

ORA IL SOGNO È DIVERSO

Con il Como non ci sono le stesse pressioni vissute ai tempi di Arsenal, Barcellona e Chelsea. Ma c'è un'altra responsabilità: guidare un club al suo debutto assoluto nella competizione. Fabregas conosce meglio di chiunque altro il valore di una notte di Champions e può trasferire questa esperienza ai propri giocatori.

IL LIPSIA È IL PRIMO ESAME

La sfida contro il Lipsia rappresenta il primo passo di un percorso che porterà il Como ad affrontare anche PSG e Barcellona. Per Fabregas sarà una Champions diversa, ma il desiderio rimane lo stesso: essere protagonista. Questa volta dalla panchina.

Sezione: Focus / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 09:22
Autore: Daniele Luongo
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