L'onestà di Fàbregas

Nel post-partita di San Siro, dopo la sconfitta per 2-0 contro l'Inter, Cesc Fàbregas è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prova del suo Como. Il tecnico spagnolo non ha cercato scuse, riconoscendo la netta superiorità dei padroni di casa e invitando l'intero ambiente a mantenere equilibrio dopo la festa a Lens:

«Non abbiamo iniziato bene la gara, si è visto subito che sbagliavamo sempre un passaggio in più rispetto al solito. Non c'era quella consueta fiducia nel palleggio, ma dobbiamo fare i complimenti all'Inter: sono stati semplicemente più bravi di noi. Questa partita deve farci capire che serve equilibrio e che siamo dentro un percorso di crescita. Adesso è tutto molto diverso rispetto al passato, si gioca ogni tre giorni ad altissima intensità. Fino ad oggi abbiamo fatto cose straordinarie: bisogna ringraziare i ragazzi per quello che stanno dando e stringere la mano all'Inter perché in questo momento è più forte di noi. Sono estremamente orgoglioso di quello che la squadra mi dà ogni singolo giorno».

L'assetto difensivo

L'allenatore catalano ha poi spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a cambiare assetto difensivo già durante l'intervallo, inserendo Hrvoje Smolcic per arginare la fisicità e gli scatti del tandem offensivo interista:

«Un allenatore ha il dovere di sapersi adattare alle difficoltà della gara: il cambio a metà tempo era una scelta obbligata. In quel frangente serviva assolutamente una soluzione difensiva diversa, perché con le due punte l'Inter ci stava facendo molto male negli spazi. Ho cercato di dare maggiore solidità e fisicità al reparto arretrato inserendo Smolcic, era l'unico intervento possibile per contenere l'urto. Mi fa male il modo in cui abbiamo perso, soprattutto per quei palloni sanguinosi regalati con troppa facilità in fase di possesso. Quando perdi palle così perdi fiducia, e contro una squadra fortissima e micidiale in ripartenza come l'Inter, con la spinta di San Siro, paghi dazio immediatamente».

La lezione sui falli 

In chiusura d'intervento, Fàbregas ha toccato un aspetto tattico e mentale determinante nel calcio di vertice, citando anche il compagno di staff Luis Milla sul tema della scaltrezza:

«Loro sono tra le migliori formazioni d'Europa in contropiede e restano costantemente pericolosi. Hanno commesso tredici falli tattici, spezzando il nostro gioco nei momenti chiave e facendolo con grande mestiere ed esperienza. Noi invece abbiamo fatto appena cinque falli: in queste sfide i falli "intelligenti" cambiano il ritmo e ti permettono di riordinarti. A noi manca ancora un pizzico di malizia; come dice spesso Luis Milla, a volte siamo davvero troppo buoni in campo. Dobbiamo imparare in fretta questo aspetto, mentre l'Inter in questo è già bravissima».

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 21:07
Autore: Sara Bellotti
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