Il rispetto per il valore del Como

Protagonista assoluto della notte del Meazza e autentica spina nel fianco per la retroguardia lariana, Marcus Thuram è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine del successo per 2-0 dell'Inter sul Como. Nonostante il risultato dei nerazzurri, l'attaccante francese ha voluto spendere parole di grandissimo rispetto e stima nei confronti della squadra guidata da Cesc Fàbregas, reduce dalla roboante vittoria europea di Lens:

«Il Como è una grandissima squadra e lo sta dimostrando in Italia e in Europa. Sapevamo perfettamente che tipo di avversario avremmo affrontato stasera e quanto potessero essere pericolosi con il loro palleggio. Ce la siamo giocata davvero molto bene, con l'atteggiamento giusto fin dall'inizio: a volte nel calcio capita di imbroccare una grande partita in cui riesci a togliere ogni spazio e l'avversario non trova le consuete soluzioni offensive».

La chiave della gara 

La formazione guidata da Cristian Chivu è riuscita a spezzare sul nascere la consueta fluidità  comasca, aggredendo la linea di costruzione lariana e impedendo a Nico Paz e Da Cunha di andare in porta:

«Abbiamo preparato la partita per mettere subito grande intensità e duelli fisici a tutto campo. Quando riesci a togliere ritmo a una squadra tecnica come il Como, acquisisci fiducia e crei i presupposti per colpire in transizione. Siamo stati bravi a sbloccarla e a gestire i momenti della gara con maturità».

Il retroscena sulla singolare esultanza

A margine dell'analisi del match, Thuram ha spiegato con il consueto sorriso il siparietto andato in scena dopo la marcatura, quando è andato a sedersi direttamente sopra i tabelloni pubblicitari a bordo campo per festeggiare con i tifosi:

«L'esultanza sul cartellone? Non c'era nulla di preparato. Ho visto il tabellone lì a due passi dopo il gol, mi è venuto spontaneo andarmi a sedere per rifiatare e godermi il boato dello stadio, mi è venuta così sul momento e l'ho fatto».

Sezione: L'Avversario / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 21:00
Autore: Sara Bellotti
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