Al minuto 21 della ripresa di Lens-Como, con il risultato già clamorosamente sull'1-8, Matteo Papaccioli trova il gol che trasforma una serata straordinaria in un ricordo indelebile. Un assist di Mattia Liberali, una conclusione vincente e l'inizio di una festa che difficilmente il giovane centrocampista dimenticherà.

Per lui non è soltanto una rete in Champions League, ma il primo gol tra i professionisti. Un traguardo raggiunto a 18 anni e 179 giorni, che gli permette di diventare il secondo italiano più giovane di sempre a segnare nella competizione, alle spalle di Mario Balotelli.

UNA STORIA PARTICOLARE

Nato in Brasile da madre brasiliana e padre comasco, Papaccioli possiede il doppio passaporto. Centrocampista offensivo, con caratteristiche da attaccante aggiunto, ha costruito il proprio percorso lontano dai riflettori, fino a conquistare la fiducia di Fabregas.

Il suo nome, fino a poco tempo fa, era conosciuto soprattutto dai tifosi più attenti del Como. Adesso, dopo una notte europea da protagonista, il suo talento ha trovato una vetrina internazionale.

«LI SENTO GIÀ COME FRATELLI»

L'emozione dopo il gol è stata fortissima. Papaccioli ha cercato immediatamente l'abbraccio dell'allenatore e dei compagni, prima di raggiungere i tifosi presenti in Francia.

«Quando ho visto la palla entrare non sapevo bene cosa provare. L'abbraccio dei compagni è stato speciale: sono qui da poco, ma li sento già come fratelli».

Parole che raccontano il rapporto costruito rapidamente con il gruppo. Il Como si gode il suo nuovo talento: una rete storica e una storia tutta da scrivere.

Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 10:15
Autore: Daniele Luongo
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