Alla vigilia della sfida contro l’Inter, in programma domenica alle 18 a San Siro, Cesc Fabregas ha presentato il match in conferenza stampa, tornando anche sulla storica vittoria contro il Lens e sulla crescita della sua squadra.

INTER, UN ESAME IMPORTANTE

«Sembra che ogni settimana sia un esame di maturità. Sappiamo che questa stagione è speciale e abbiamo tanti stimoli. L’Inter è la squadra più forte d’Italia: sarà un test importante per capire il nostro livello e dove possiamo arrivare. Dobbiamo giocare il nostro calcio, senza nervosismo e senza pressione».

Fabregas riconosce la forza dei nerazzurri, contro i quali il Como non è ancora riuscito a vincere: «Ci siamo andati vicino tre volte, ma quando alzano il livello sono troppo forti. Hanno vinto il campionato e la Coppa Italia, oltre ad aver disputato due finali di Champions. Per fare risultato servirà una partita perfetta».

GIOVANI E CONVOCAZIONI IN NAZIONALE

Il tecnico ha espresso soddisfazione per le convocazioni dei giovani, tra cui Liberali e Ramon: «Sono molto felice per loro. Crediamo tantissimo nei giovani e dobbiamo stargli vicino, anche nei momenti difficili. È fondamentale dare loro opportunità».

Spazio anche a Papa, giovane talento aggregato alla prima squadra: «È un ragazzo con una mentalità fantastica, dinamico e con tanta voglia di dimostrare. Dopo un infortunio importante è tornato e si è fatto trovare pronto. Gli ho detto semplicemente: dimostra, fatti vedere».

LE CONDIZIONI DEGLI INFORTUNATI

Non ci saranno Chalobah e Diao: «Abbiamo provato fino a oggi, ma non voglio correre rischi. Ci sono due settimane per prepararli alla partita contro il Cagliari».

THURAM E LA FORZA DELL’INTER

Fabregas ha parlato anche di Marcus Thuram, possibile protagonista in assenza di Lautaro Martinez: «È un giocatore fantastico, veloce, forte e capace di attaccare gli spazi e venire incontro. Come si fermano attaccanti così? Con una grande prestazione e l'aiuto di tutta la squadra».

Il tecnico ha ricordato quanto siano importanti i dettagli: «Loro possono segnare anche con una o due occasioni. Dobbiamo essere molto più efficaci e mantenere la tranquillità. Se pensiamo soltanto alla loro forza, diventa impossibile».

LA CRESCITA DI FABREGAS E L’ESEMPIO DI ARTETA

L'allenatore ha raccontato anche il rapporto con Mikel Arteta, che lo ha incoraggiato quando ha ricevuto la proposta di guidare il Como: «Gli dissi che non sapevo se fossi pronto. Mi consigliò di cogliere l'opportunità, nonostante i dubbi. È un grande esempio, per il lavoro che sta facendo all'Arsenal e per la pazienza dimostrata dal club».

Fabregas si sente cresciuto molto in questi due anni e mezzo: «Sono migliorato nella preparazione e nella lettura delle partite. Giocare ogni tre giorni mi ha cambiato la vita, anche a livello di staff. Ma una partita non cambierà le nostre convinzioni».

Infine, un messaggio di equilibrio alla squadra: «Non dobbiamo esaltarci troppo dopo le vittorie, ma nemmeno abbatterci nei momenti difficili. Vogliamo diventare una grande squadra, con umiltà, piedi per terra ed equilibrio. Contro l'Inter cambierei pochissimo di quanto abbiamo fatto nelle precedenti sfide: spesso abbiamo perso per dettagli».

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 15:27 / Fonte: tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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