L'aggressività contro il gioco lariano

Dopo le reti decisive di Pio Esposito e Marcus Thuram che hanno fissato il 2-0 finale ai danni del Como, anche Carlos Augusto ha preso la parola nella sala conferenze dello stadio Giuseppe Meazza. L'esterno mancino brasiliano, tra i più positivi di Chivu, ha rimarcato la grande prova di forza offerta dall'Inter, evidenziando il rispetto per la qualità del palleggio della formazione di Cesc Fàbregas:

«Sapevamo perfettamente che il Como è una squadra in grado di fare malissimo a chiunque se lasciata libera di gestire il possesso palla. Oggi noi difensori siamo stati aggressivi fin dai primi metri, esattamente come lo sono stati i nostri centrocampisti e gli attaccanti. Sono davvero soddisfatto della prestazione: è stata una vittoria di puro carattere. Dovevamo vincere a tutti i costi per la classifica e l'abbiamo fatto con una gara interpretata benissimo. Siamo soltanto a novembre, la stagione è lunghissima, ma dobbiamo continuare con questa mentalità».

La scossa dopo il derby 

Il laterale nerazzurro ha poi risposto alle domande sul cambio di atteggiamento mentale evidenziato dal gruppo nelle ultime uscite, spiegando come le difficoltà iniziali siano servite da lezione:

«Nelle prime uscite dell'anno avevamo fatto fatica, soprattutto negli approcci alle gare che spesso ci punivano. Il derby perso, però, ci ha dato una scossa fortissima: ci siamo guardati dentro e abbiamo reagito con due partite giocate alla grande. A volte le sconfitte dure ti aiutano a cambiare registro: oggi siamo scesi in campo con la testa giusta e una cattiveria agonistica diversa. Se continuiamo ad esprimerci su questi livelli, ci toglieremo enormi soddisfazioni».

 L'obiettivo Seleção

In chiusura di conferenza, Carlos Augusto ha parlato del suo rendimento individuale e della voglia di riconquistare una maglia da titolare con la nazionale brasiliana:

«Non aver disputato i Mondiali dopo l'estate fa male se sei un calciatore ambizioso. Io però sono fatto così: quando le cose non vanno sto zitto, abbasso la testa e lavoro sodo sul campo. Sono felice di come ho iniziato questa stagione e spero di continuare su questa scia, anche se la priorità assoluta resta sempre la vittoria dell'Inter. Ho 27 anni, sto vivendo forse il momento migliore della mia carriera ma so che posso e devo ancora migliorare tanto. Lavorare ogni giorno qui, al fianco di compagni che giocano nelle migliori nazionali del mondo, ti spinge a dare sempre il massimo».

Sezione: L'Avversario / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 21:20
Autore: Sara Bellotti
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