Le difficoltà di San Siro 

A pochi giorni dalla notte memorabile di Lens in Champions League, il Como deve fare i conti con un brusco stop in campionato: a San Siro i lariani di Cesc Fàbregas cadono a causa dell'Inter, impostasi per 2-0. Al termine dei novanta minuti, a presentarsi nella sala stampa del Meazza per analizzare la prova della squadra è stato Lucas Da Cunha. Il centrocampista francese ha riconosciuto con grandissima onestà la serata complicata vissuta dai suoi:

«Oggi abbiamo fatto molta fatica rispetto alle nostre abitudini. Loro hanno disputato una vera partita di alto livello e noi non siamo riusciti a esprimere quello che sappiamo fare solitamente con il pallone. Volevamo giocare con la nostra identità e mettere la consueta intensità sul terreno di gioco, ma è stato estremamente complicato: quando non siamo al top e non giochiamo bene, a questi livelli si nota subito. È mancata profondità e abbiamo faticato maledettamente a trovare spazi liberi tra le loro linee».

L'analisi tattica

Sollecitato sull'atteggiamento apparso a tratti contratto e nervoso, Da Cunha ha escluso problemi di ansia da prestazione, puntando il dito sulla gestione del possesso:

«Non avevamo pressione prima della gara, abbiamo semplicemente iniziato male. L'Inter ci ha fatto male subito alzando il baricentro; loro hanno portato un pressing feroce e noi abbiamo perso davvero troppi palloni in fase di costruzione. Quando perdi palle sanguinose all'inizio perdi immediatamente fiducia, e a quel punto sono iniziati a mancare anche i duelli fisici individuali, che stasera hanno sorriso a loro».

Nessun alibi dopo il 9-1 europeo

Infine, il capitano del Como ha categoricamente smentito l'ipotesi di un appagamento mentale dopo la goleada storica in Francia o di un calo atletico dovuto ai troppi impegni ravvicinati:

«Rilassamento dopo Lens? No, assolutamente no. Noi siamo il Como e stasera affrontavamo l'Inter: anche se arrivi da una vittoria per 9-1 pensi sempre gara dopo gara con la massima concentrazione, fa parte della nostra mentalità. Non credo affatto che sia stato un problema di stanchezza fisica perché recuperiamo sempre molto bene tra un incontro e l'altro. Semplicemente stasera non era una questione di energie, ma di livello espresso: l'Inter ha giocato molto meglio di noi e abbiamo trovato una squadra fortissima che ha meritato la vittoria».

Sezione: Focus / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 20:50
Autore: Sara Bellotti
vedi letture