Cesc Fabregas e il suo Como continuano a raccogliere consensi dopo la travolgente vittoria per 9-1 contro il Lens. Tra gli estimatori dell'allenatore spagnolo c'è anche Enrico Fedele, ex dirigente che, intervenuto ai microfoni di Radio Tuttomercatoweb nel corso della trasmissione Maracanà, ha svelato di aver suggerito il suo nome al Napoli già due anni fa.

«Fabregas lo avevo consigliato al Napoli due anni fa», ha raccontato Fedele, mostrando di aver intuito le qualità del tecnico lariano già prima della sua affermazione alla guida del Como.

L'ex dirigente ha poi approfondito il discorso, soffermandosi sulle differenze tra la cultura calcistica italiana e quella spagnola, con particolare riferimento alla formazione dei giovani calciatori.

«In Spagna hanno una cultura calcistica diversa dalla nostra. Ricordo quando trascorsi quattordici giorni a Barcellona per osservare come venivano allenati i ragazzi. Da noi la prima cosa che si guarda in un giovane è spesso l'altezza, mentre lì si cerca chi sa giocare meglio a pallone».

Fedele ha quindi descritto alcuni aspetti del lavoro svolto nelle scuole calcio spagnole: «Gli allenatori delle giovanili insegnavano ad aggredire il portatore di palla e a sviluppare le triangolazioni nello stretto. Inoltre, non suggerivano continuamente al giocatore quale fosse la scelta giusta da compiere».

Un modello di formazione che, secondo l'ex dirigente, aiuta a comprendere anche la filosofia calcistica di Fabregas. Il tecnico spagnolo sta infatti portando avanti un progetto basato sulla qualità del gioco, sulla personalità e sulla capacità dei calciatori di interpretare autonomamente le diverse situazioni della partita.

Il 9-1 rifilato al Lens rappresenta una nuova dimostrazione del percorso intrapreso dal Como, mentre le parole di Fedele confermano come le qualità di Fabregas fossero state notate già prima dei risultati ottenuti sulla panchina lariana.

Sezione: News / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 17:31
Autore: Daniele Luongo
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