Il Como continua a sorprendere e, dopo sei giornate di campionato, occupa il settimo posto in classifica con 11 punti. Ora per la squadra di Cesc Fabregas è arrivato il momento di misurarsi con una nuova sfida europea: la trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord, valida per la seconda giornata di Champions League.

Il pareggio contro la Roma è stato accolto con una certa soddisfazione dall’ambiente lariano, anche se resta il rammarico per non aver conquistato la vittoria nonostante la superiorità numerica per quasi tutta la ripresa. Un risultato che ha contribuito ad allontanare i dubbi emersi dopo la sconfitta contro il Frosinone, arrivata prima della sosta.

UNA PARTENZA DA RECORD, MA L'ATTACCO SI È FERMATO

I numeri confermano il percorso di crescita del Como. Dal ritorno in Serie A, la squadra ha raccolto 8 punti nelle prime sei giornate della stagione 2024/25, 9 nella scorsa annata e 11 in quella attuale. Un progresso costante che testimonia le ambizioni del progetto lariano.

Contro la Roma, la squadra ha mostrato segnali positivi, conquistando anche il primo clean sheet stagionale. A preoccupare, però, è il dato relativo alla pericolosità offensiva: il Como non trova la via del gol da due partite, un'astinenza insolita per una formazione abituata a creare numerose occasioni.

Fabregas ha sottolineato le difficoltà nel concretizzare quanto prodotto, ricordando i 27 tiri effettuati contro il Frosinone e i 19 contro la Roma. Numeri che rendono ancora più difficile spiegare l'assenza di reti nelle ultime due gare.

KEAN OUT, DOUVIKAS CHIAMATO AGLI STRAORDINARI

Un altro tema riguarda le alternative nel reparto offensivo. Con Kean fermato da un infortunio rimediato in Nazionale, contro la Roma è toccato al greco Douvikas sostenere il peso dell'attacco per tutti i 90 minuti.

L'assenza di Kean, destinato a rimanere fuori per una decina di giorni, potrebbe pesare anche nelle prossime sfide. L'attaccante rischia infatti di saltare sia la trasferta europea contro il Feyenoord sia la successiva gara di campionato contro la Fiorentina.

La difficoltà nel trovare spazi contro una Roma raccolta e in inferiorità numerica ha evidenziato la necessità di migliorare la gestione delle partite contro difese schierate. Una situazione che richiama quanto accaduto nella scorsa stagione contro l'Atalanta, quando il Como non riuscì a sbloccare il risultato nonostante l'espulsione di un avversario.

FEYENOORD, UN'ALTRA NOTTE DA RICORDARE

La Champions League rappresenta una nuova tappa nel percorso di crescita del Como. Dopo l'esordio casalingo da protagonista, con il successo per 4-1 contro il Lipsia, la squadra si prepara ad affrontare il Feyenoord, capolista in Eredivisie.

Per i tifosi lariani sarà una trasferta storica, la prima in Europa, con oltre mille sostenitori pronti a seguire la squadra a Rotterdam. Un appuntamento che va oltre il risultato sportivo e che conferma l'entusiasmo attorno al progetto.

Fabregas è consapevole delle nuove sfide che attendono il gruppo, soprattutto in una stagione caratterizzata dagli impegni europei e dalle numerose convocazioni in Nazionale. Il tecnico spagnolo ha sottolineato come la Champions rappresenti un'esperienza nuova anche per la squadra e come sia necessario imparare a convivere con i ritmi e le esigenze di un calendario sempre più intenso.

Contro il Feyenoord, il Como cercherà dunque di ritrovare concretezza sotto porta e confermare le certezze costruite nelle prime settimane della stagione. L'obiettivo è continuare a stupire, senza perdere l'identità che ha accompagnato la crescita della formazione lariana.

Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 07:37
Autore: Daniele Luongo
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