Al termine dello 0-0 tra Como e Roma, Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione dei giallorossi, soffermandosi in particolare sulla prova di Paulo Dybala, sulla gestione dell'inferiorità numerica e sul rendimento di Pierluigi Gollini.

Sulla prestazione di Dybala

«Penso che Dybala abbia disputato una partita straordinaria. Anche nella ripresa, quando doveva gestire alcune situazioni e far salire la squadra, si è comportato molto bene, nonostante l'inferiorità numerica. Lui e i compagni hanno offerto una prova di grande livello. Ha perso pochi palloni e mi è sembrato ancora brillante nello spunto. Peccato per l'occasione avuta nel primo tempo, quando avrebbe potuto segnare. Anche oggi, comunque, è stato eccezionale».

Sulla scelta di schierarlo come unica punta

«Dopo l'uscita di Malen, era la soluzione più naturale con i giocatori che avevamo a disposizione. Mi è piaciuto il suo modo di interpretare il ruolo: ha iniziato a ricevere più palloni, permettendoci di respirare e risalire il campo. In alcune circostanze siamo andati vicini a costruire ripartenze pericolose. È rimasto costante per tutta la gara, pur dovendo affrontare una situazione complicata contro i due centrali del Como. Ha saputo muoversi con intelligenza e qualità, dimostrando di essere un calciatore che conosce profondamente il gioco».

Sulle occasioni create e l'espulsione

«Nel primo tempo abbiamo avuto diverse opportunità importanti per passare in vantaggio. Anche il Como ha creato qualche occasione, ma avevo la sensazione che potessimo sbloccare il risultato. Giocare circa mezz'ora in inferiorità numerica significa affrontare per due terzi della partita una squadra forte come il Como in parità numerica. Questo è il nostro rammarico, perché stavamo trovando buone soluzioni e avevamo fiducia nelle nostre possibilità. Dopo l'espulsione abbiamo dovuto soprattutto difenderci, riuscendoci con ordine e lucidità. Considerate le circostanze, il pareggio può andare bene».

Su Gollini e la fiducia per il finale di gara

«Gollini è stato bravo, soprattutto nella gestione dei rilanci, sia con i piedi sia con le mani. È rimasto attento e preciso, anche grazie al lavoro della squadra, che gli ha permesso di non essere chiamato a interventi particolarmente difficili. È un portiere che saprà sostituire molto bene Svilar».

Sezione: L'Avversario / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 15:11
Autore: Daniele Luongo
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