Serata di gala per la 31ª edizione del Premio Gentleman Fair Play alla Scuola Militare Teuliè di Milano, e tra i protagonisti non poteva mancare il Como. A parlare è il direttore sportivo Carlalberto Ludi, intervenuto a poche ore dalla ripresa del campionato.

Al centro, inevitabilmente, c'è Como-Roma, in programma domenica 11 ottobre alle 12:30 al Sinigaglia, big match della 6ª giornata che riapre la Serie A dopo la lunga sosta per le nazionali.

"Sarà una grande partita"

"La verità è che è una grande partita, ne siamo consapevoli - ha esordito Ludi - Una partita tra due ottime squadre. Una che può essere la rivelazione degli ultimi anni, il Como, e una che è candidata dal mio punto di vista a competere per lo Scudetto, che è la Roma. Due grandissimi allenatori con identità forte. Mi aspetto spettacolo, agonismo, divertimento, passione".

Sugli obiettivi scudetto, Ludi frena: "Noi non pensiamo allo Scudetto. Come non pensavamo alla Champions l'anno scorso. Pensiamo a lavorare. Cesc, che ha vinto più di tutti, ha sempre detto che gli obiettivi si pongono durante la stagione, non a bocce ferme. Si costruisce quotidianamente".

Europa? "È il vostro lavoro"

Inevitabile la domanda sull'Europa, dopo il 4° posto storico della scorsa stagione: "Dire se siamo da Europa o non da Europa è il vostro lavoro, a noi non interessa. A noi interessa il lavoro quotidiano. Questo è un Como che lavora duramente, è pieno di talento, il mercato ci ha soddisfatto e il lavoro di Fabregas ci entusiasma, non solo ci soddisfa".

Nico Paz e la 10 di Messi

Sulla possibile eredità della maglia numero 10 dell'Argentina dopo Leo Messi, Ludi non ha dubbi sul suo gioiello:

"Glielo auguro perché è un ragazzo straordinario. Lasciamo perdere il calciatore, lo vedete tutti, lo elogiate tutti. Siamo fortunati ad averlo da tre anni. Ma è un ragazzo straordinario. Se la 10 è una maglia così importante deve andare sulle spalle di un uomo di valore oltre che di un calciatore molto forte. Penso che Nico abbia le carte in regola".

I giovani e il modello Como

Chiusura sui giovani, da Jacobo Ramon a Jesus Rodriguez, fino a Baturina e Diao: "Sono tutti allineati al modello tattico di Fabregas. Hanno grande talento e prospettiva, ma quello che conta è che trovano il contesto giusto per formarsi. Diao e Nico Paz, in altri contesti, avrebbero fatto più fatica. A Como trovano poca pressione e persone che sanno aspettare e valorizzare la loro crescita".

Domenica il campo: Como e Roma arrivano appaiate a quota 13 punti, con la Roma di Gasperini che poi volerà verso la Champions contro il Real Madrid.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 22:35
Autore: Sara Bellotti
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