Douvikas si prepara alla ripresa del campionato con grande voglia di lasciare il segno. La sfida contro la Roma rappresenta un’occasione importante per tornare al gol, proprio contro una squadra già punita lo scorso marzo. L’attaccante greco parte leggermente favorito su Kean nelle valutazioni di Fabregas, che studia le soluzioni migliori per affrontare la capolista.

LA VOGLIA DI TORNARE AL GOL

Dopo aver trovato la rete contro la Serbia durante la sosta per le nazionali, Douvikas vuole ritrovare continuità anche con la maglia del Como. In campionato il digiuno dura da tre partite consecutive, mentre l’ultima esultanza risale alla vittoria esterna sul Napoli, arrivata ad agosto.

Il centravanti ha comunque dimostrato di poter incidere nei momenti importanti. Lo conferma anche la prestazione europea contro il Lipsia, quando il Como si è imposto con autorità e il greco ha contribuito a mettere in mostra le ambizioni della squadra.

SFIDA A DISTANZA CON MALEN

La partita contro la Roma accende anche il confronto a distanza con Malen. Nell'ultimo incrocio tra le due formazioni, Douvikas aveva risposto alla rete iniziale dell'attaccante olandese, contribuendo al successo dei lariani per 2-1.

Adesso il greco vuole ripetersi, interrompendo anche il digiuno casalingo in Serie A, che prosegue da marzo. I dodici gol realizzati nell'anno solare 2026 rappresentano intanto un dato significativo nel percorso del giocatore con il Como.

IL RINNOVO E LA FIDUCIA DEL COMO

A rafforzare il legame tra Douvikas e il club è arrivato anche il prolungamento del contratto fino al 2030. Una scelta che testimonia la fiducia della società nell'attaccante e la volontà di puntare su di lui per il futuro.

Con Kean in gruppo e una sfida di alto livello all'orizzonte, Fabregas può contare su diverse soluzioni offensive. Douvikas, però, ha motivazioni speciali: ritrovare il gol in campionato contro la Roma sarebbe il modo migliore per ripartire dopo la sosta e confermare il proprio peso nel progetto lariano.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 12:36
Autore: Daniele Luongo
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