Cesc Fabregas ha presentato a Mozzate il big match di domani contro la Roma. Di seguito le sue parole:

Sulla sfida: "Sarà una partita tra Como e Roma, con tantissimi elementi che possono creare dibattito, soprattutto per i media. Affrontiamo una grandissima squadra, guidata da un grande allenatore. Ho enorme rispetto per quello che stanno facendo, ma proveremo a disputare una grande partita, esprimendo il nostro calcio e giocando come sappiamo".

Sulle condizioni di Kean: "Dovrà fermarsi per una settimana o dieci giorni, dopo il colpo importante subito contro il Belgio. La comunicazione tra Federazione e club, come accade in generale, potrebbe essere migliore. Ha giocato 90 minuti e dalla risonanza effettuata ieri è emerso un infortunio. Quando sarà pronto, tornerà a disposizione".

Sulla possibile coppia Kean-Douvikas e sui giocatori impegnati in Nazionale: "Mi piace vedere i nostri giocatori fare cose diverse quando sono in Nazionale, anche se poi, una volta tornati, devono riabituarsi ai nostri principi. Ho visto grandissime partite di calcio ed è stato bello seguirle. Ho parlato con Mancini di Kean e mi ha fatto capire che vedrebbe bene una coppia con Douvikas. Io, al momento, non la vedo così, ma è sicuramente una soluzione in più che possiamo avere".

Sulla sconfitta contro il Frosinone: "È stata una partita che ci ha fatto riflettere, andando anche oltre la semplice analisi della prestazione. Noi dobbiamo sempre provare a vincere, ma non esiste mai il momento perfetto per affrontare una partita. A volte certe sconfitte arrivano. Non abbiamo giocato bene, pur sapendo quali fossero le situazioni in cui il Frosinone avrebbe potuto metterci in difficoltà. Dopo la gara ci siamo confrontati. C'è ancora tantissimo da fare, imparare e migliorare, ma lo dicevo anche dopo le vittorie contro la Juventus e le altre grandi squadre".

Sul calendario e sulle possibili rotazioni: "Non ha ancora giocato nemmeno un minuto ufficiale. Ha fatto bene nel precampionato? Allora chiama Charlie e fagli preparare la squadra per l'anno prossimo".

Sulle somiglianze tra Como e Roma: "La Roma è una squadra molto propositiva e offensiva, che riesce a schierare contemporaneamente tanti giocatori d'attacco. Ha diversi giovani e Gasperini, nel corso della sua carriera, ha contribuito alla crescita di tantissimi calciatori. Entrambi vogliamo proporre un calcio offensivo, fatto di movimenti e iniziativa. Mi piace molto guardare le loro partite. Gasperini allena da trent'anni e il suo modo di interpretare il calcio è da ammirare. Ho un rispetto enorme per lui: ha una propria identità, cambia poco e crede profondamente nelle sue idee".

Sulla gestione dei prossimi impegni ravvicinati: "Abbiamo già affrontato una situazione simile nella scorsa stagione, ma ora ci sarà anche la Champions League, con i viaggi e tutto quello che comporta. Non so ancora se considerarla una preoccupazione oppure una curiosità. Voglio vedere come andrà, anche per la mia crescita e la mia esperienza da allenatore. Sarà il tempo a darmi le risposte".

Su Malen ed il confronto con Thierry Henry: "Non sapevo che Henry lo avesse allenato nell'Under 19 dell'Arsenal. Malen è un giocatore devastante dentro l'area di rigore, uno di quelli che possono cambiare una stagione e trasformare una squadra. Ci sono calciatori speciali che riescono a creare un ambiente diverso e a trasmettere grande fiducia. Nel nostro staff abbiamo anche un allenatore che ha lavorato all'Aston Villa, dal quale possiamo raccogliere informazioni. Su Malen ho sentito soltanto parole positive. Basta guardare la Roma prima del suo arrivo e quella di oggi: con lui è diventata una squadra fortissima".

Sui giovani italiani convocati in Nazionale: "La Primavera ha pareggiato 2-2 contro l'Inter, giocando anche in dieci uomini e dimostrando una mentalità incredibile, cercando comunque di vincere. Stiamo crescendo, proprio come la prima squadra. Ogni settore del club sta facendo passi avanti e chi ci segue da due o tre anni sa che parliamo sempre dello stesso percorso. Siamo ancora all'inizio, ma queste convocazioni rappresentano un grandissimo orgoglio per la società e per tutte le persone che lavorano nell'Academy. Stiamo sviluppando un nuovo stile di gioco, molto propositivo, per favorire la crescita dei ragazzi. Anche mio figlio gioca nel settore giovanile e sono molto contento di quello che vedo e di ciò che mi raccontano gli allenatori. Spesso ci si concentra soltanto sui risultati della prima squadra, ma insieme a Ludi e al presidente Suwarso sento una responsabilità verso tutto il Como. Il lavoro del vivaio è fondamentale per il futuro del club e credo che la strada intrapresa sia quella giusta".

Sull'assenza di Svilar: "Per me Svilar è stato il portiere più forte della Serie A nelle ultime due stagioni. Non posso giudicare chi giocherà al suo posto, ma sarà comunque un giocatore della Roma, di qualità e che Gasperini conosce bene. L'allenatore farà la scelta migliore per provare a vincere. Per noi non cambierà nulla: vogliamo calciare tante volte in porta e fare la nostra partita. Svilar ha portato tantissimi punti alla Roma, l'ho visto personalmente. È un portiere di livello assoluto".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 17:35
Autore: Luca Bianchi
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