Al di là delle polemiche arbitrali legate al caso Diao e all’espulsione diretta di Malen, il pareggio a reti inviolate contro la Roma lascia in eredità indicazioni importanti per il Como di Cesc Fabregas. La squadra biancoblù ha mostrato solidità difensiva e ritrovato una pedina importante come Jayden Addai, ma ha evidenziato anche le difficoltà del reparto offensivo senza Moise Kean. Un bilancio tra luci e ombre, con lo sguardo già rivolto alla prossima sfida: tra due giorni e mezzo i lombardi saranno impegnati a Rotterdam contro il Feyenoord, nella seconda giornata di Champions League.

LA PRIMA PORTA INVIOLATA DELLA STAGIONE

È arrivato in una delle partite più complicate di questo avvio di stagione il primo clean sheet del Como. La retroguardia composta da Couto, Ramon, Chalobah e Kaiki ha saputo contenere la forza offensiva della Roma, seconda per rendimento realizzativo in Serie A, resistendo alla pressione degli uomini di Gasperini.

Malen, Dybala e Pellegrini non sono riusciti a trovare la via del gol. L'occasione più significativa è arrivata con il trequartista giallorosso, che ha sfiorato il bersaglio colpendo il palo. Una prova di solidità che ha permesso a Fabregas di festeggiare la prima porta inviolata di Jean Butez nelle prime sette partite stagionali complessive, di cui sei in campionato.

Un segnale incoraggiante per il tecnico spagnolo, che può ripartire da una maggiore compattezza difensiva in vista dei prossimi impegni, a cominciare dall'importante appuntamento europeo.

ADDAl È TORNATO: UN RINFORZO PER FABREGAS

Tra le note più positive della serata c'è sicuramente il ritorno in campo di Jayden Addai. Dopo 228 giorni di assenza, dovuti al grave infortunio al tendine d'Achille della gamba sinistra rimediato durante un allenamento, l'esterno olandese è tornato a disposizione di Fabregas.

Il suo rientro è avvenuto nel finale della sfida contro la Roma, in una partita diventata particolarmente nervosa. Per lui appena due minuti di gioco, oltre ai sette di recupero, ma sufficienti per riassaporare il campo dopo un percorso di riabilitazione lungo e delicato.

Addai rappresenta una risorsa preziosa per il Como grazie alla velocità, alla tecnica e alla capacità di creare superiorità sulle corsie esterne. Il suo reinserimento dovrà avvenire gradualmente, senza forzare i tempi, con l'obiettivo di restituirgli progressivamente un ruolo importante nelle rotazioni della squadra.

L'ASSENZA DI KEAN PESA SULL'ATTACCO

La nota dolente riguarda invece il reparto offensivo. Senza Moise Kean, il Como ha faticato a trovare soluzioni efficaci negli ultimi metri, mostrando limiti nella capacità di rendersi pericoloso contro una difesa organizzata come quella giallorossa.

Tasos Douvikas è rimasto spesso isolato, stretto nella morsa di Mancini e Ndicka. L'attaccante greco ha avuto poche opportunità per incidere, riuscendo a calciare tre volte senza mai centrare lo specchio della porta.

Una situazione che conferma quanto l'assenza di Kean possa incidere sugli equilibri offensivi della squadra. Fabregas aveva già manifestato le proprie perplessità sulla gestione delle condizioni dell'attaccante durante il ritiro con la Nazionale, proprio alla vigilia di un appuntamento delicato in campionato.

Adesso il Como dovrà trovare alternative e nuove soluzioni per sopperire alla sua mancanza. L'obiettivo sarà gestire l'emergenza almeno fino alla trasferta contro la Fiorentina, in programma al Franchi il 18 ottobre, senza perdere efficacia in una fase della stagione che si preannuncia particolarmente intensa.

ORA TESTA AL FEYENOORD

Il pareggio contro la Roma consegna a Fabregas una difesa più sicura e un esterno recuperato, ma lascia aperti interrogativi sulla tenuta offensiva della squadra. Il calendario, intanto, non concede pause: la trasferta di Rotterdam rappresenta un banco di prova importante per misurare la capacità del Como di competere anche in Europa.

Per affrontare il Feyenoord serviranno organizzazione, attenzione e una maggiore incisività negli ultimi metri. Le prime risposte sono arrivate dal reparto arretrato; adesso spetterà al resto della squadra trovare le soluzioni necessarie per trasformare i segnali positivi in risultati.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 07:26 / Fonte: tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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