C’è un legame particolare che, in questi giorni, collega l’Argentina a Como. È un filo fatto di talento, mancini e grandi aspettative che conduce direttamente alla sfida di domenica al Sinigaglia. Da una parte ci sarà Nico Paz, protagonista assoluto con la Selección; dall’altra Paulo Dybala, la “Joya” che da anni rappresenta una delle espressioni più raffinate del calcio argentino. Sullo sfondo resta Lionel Messi, il fuoriclasse che sembra aver lasciato idealmente spazio alle nuove generazioni.

Paz rientra a Como dopo una pausa internazionale vissuta da protagonista. Il trequartista biancoblù porta con sé tre gol realizzati in altrettante partite e una consapevolezza sempre maggiore del proprio ruolo. Al tempo stesso, però, dovrà fare i conti con le conseguenze di un viaggio intercontinentale particolarmente impegnativo, a pochi giorni da una partita delicata.

PASSAGGIO DI CONSEGNE

La sosta per le nazionali ha rappresentato per Paz un ulteriore salto di qualità. Il giocatore del Como ha trovato la rete in tutte le gare disputate, confermandosi uno degli elementi più interessanti del nuovo corso argentino.

La serata più significativa è stata senza dubbio quella vissuta al Monumental, teatro dell’ultima partita di Messi con la nazionale. Proprio Paz ha impreziosito quella notte con una rete spettacolare, arrivata su un assist del numero dieci argentino. Un’immagine dal forte valore simbolico, quasi fosse una consegna ideale del testimone tra il campione che ha dominato un’epoca e il giovane talento chiamato a raccoglierne l’eredità.

In Argentina, infatti, il nome di Paz viene ormai accostato con sempre maggiore insistenza a quello di Messi. Non certo per un confronto immediato, impossibile per peso e carriera, ma per la sensazione che il giovane fantasista abbia le qualità per diventare uno dei volti principali della Selección del futuro.

UN RIENTRO DA GESTIRE

Se il futuro di Paz sembra parlare sempre più argentino, il presente gli impone invece di concentrarsi sul Como. Dopo le emozioni vissute oltreoceano, il giocatore è atteso in Italia soltanto oggi, lasciando allo staff di Cesc Fabregas pochissimo margine per recuperare energie.

Tra ore di volo, cambio di fuso e impegni ravvicinati, sarà fondamentale dosare con attenzione le sue forze. Il calendario, infatti, non concede tregua. Domenica al Sinigaglia arriverà la Roma, in una sfida che mette in palio punti pesanti e può avere un significato importante nella corsa ai vertici della classifica.

E sarà soltanto l’inizio. Pochi giorni dopo il Como sarà nuovamente impegnato in Champions League, questa volta in Olanda contro il Feyenoord. Un calendario estremamente intenso che obbligherà la squadra a scendere in campo praticamente ogni tre giorni per tutto il mese.

Fabregas ha costruito una squadra capace di giocare un calcio ambizioso, aggressivo e propositivo, trasformando il Como in una realtà ormai stabilmente competitiva. La sfida contro la Roma sarà quindi un banco di prova importante anche per capire quali siano realmente le ambizioni dei lariani e se possano inserirsi con continuità nella lotta alle posizioni di vertice.

LA SFIDA TRA DUE JOYA

Al Sinigaglia, però, non ci saranno soltanto questioni di classifica. La partita proporrà anche un confronto dal forte sapore argentino.

Dybala ha trascorso la sosta a Trigoria, dopo essere rimasto fuori dalle convocazioni di Lionel Scaloni. Il commissario tecnico ha scelto di puntare su giocatori più giovani e, tra questi, proprio su Paz. Una decisione che aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla sfida di domenica.

Dybala avrà quindi voglia di dimostrare di essere ancora protagonista, mentre Paz cercherà di confermare quanto mostrato con la nazionale. Due percorsi differenti che si incontreranno sullo stesso terreno di gioco: da una parte un campione che vuole riconquistare spazio e centralità, dall’altra un giovane talento che ha appena conquistato un posto sempre più importante nella Selección.

Sarà soprattutto una sfida di tecnica e fantasia, con il mancino come denominatore comune. Due giocatori capaci di creare superiorità, trovare l’ultimo passaggio e cambiare l’inerzia di una partita con una giocata.

LA CACCIA AL GOL

Per Paz, inoltre, la sfida contro la Roma potrebbe rappresentare l’occasione giusta per tornare a segnare anche in Serie A.

Il dato curioso riguarda proprio il suo unico gol realizzato finora nel campionato italiano: è arrivato a Genova e, sorprendentemente, con il piede destro. Una piccola anomalia per un giocatore che ha costruito gran parte della propria identità calcistica sulla qualità del mancino.

Adesso il Como aspetta di ritrovare proprio quella giocata che lo ha reso uno dei talenti più osservati del calcio internazionale. Dopo le reti con l’Argentina, Paz vuole lasciare il segno anche in Italia.

Il calendario non aspetta, le energie dovranno essere amministrate con attenzione e gli impegni saranno sempre più ravvicinati. Ma se il Como vuole davvero continuare a guardare verso l’alto, il talento del suo giovane numero dieci può diventare una delle armi più importanti. 

Sezione: News / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 09:14
Autore: Daniele Luongo
vedi letture