Il presidente del Como Mirwan Suwarso ha affidato come di consueto ai social i suoi pensieri dopo la sconfitta con la Fiorentina: "Quello che amiamo dello sport è la stessa ragione per cui, a volte, ci fa soffrire. La gioia straordinaria della vittoria e l’amarezza dolorosa della sconfitta. Il dramma perfetto. L’opera perfetta.

E come in ogni grande dramma, cerchiamo dei cattivi.
Antagonisti da disprezzare. Qualcuno da incolpare.
Un luogo dove riversare la nostra frustrazione e la nostra rabbia.

Ma per quanto il nostro percorso possa essere emozionante, non deve essere trattato come un’opera teatrale.

Questa è la nostra vita. Vera, come la vita reale sa essere. E nella vita reale, non tutto ha un lieto fine.

Tutto ciò che vogliamo va ottenuto con il lavoro.
E anche in quel caso, non c’è alcuna garanzia di ottenerlo. Nella vita possiamo solo dare il massimo e imparare da ogni risultato che arriva.

La sconfitta di ieri è stata amara, senza dubbio.
Ma non deve essere attribuita all’arbitro, al VAR o a qualsiasi altra ragione. È un’altra sconfitta dalla quale dobbiamo imparare per diventare migliori.

Alcuni diranno, per raggiungere il sogno europeo, o qualcosa di ancora più grande. Ma, per me, ciò che conta davvero è che diventiamo migliori. Giocatori migliori. Allenatori migliori. Manager migliori. Dirigenti migliori. E, soprattutto, una squadra migliore.

Perché la vita non è solo vincere. È chi siamo. Cosa facciamo. E come vinciamo.

E ora, come dopo ogni delusione nella vita, si va avanti. Per imparare. Per crescere. Per diventare migliori".

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 11:46
Autore: Redazione TuttoCalcioComo
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