Dopo il passo falso di Marassi, la Fiorentina è chiamata a rialzarsi davanti al proprio pubblico. Domenica, alle 15:00, al Franchi arriverà il Como per la settima giornata di campionato e Paolo Vanoli ha presentato la sfida nella conferenza stampa del Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park. L'allenatore viola ha analizzato le difficoltà emerse nelle ultime partite, soffermandosi sulla crescita di un gruppo giovane, sulla gestione dei momenti decisivi e sulla necessità di trovare maggiore equilibrio tra fase offensiva e difensiva.
LA SCONFITTA DI GENOVA E LA REAZIONE DELLA SQUADRA
Vanoli ha chiesto ai suoi giocatori di trasformare la battuta d'arresto contro il Genoa in un'occasione di crescita, senza concentrarsi esclusivamente sugli aspetti negativi della prestazione.
«Serve fare una bella partita. Dobbiamo migliorare da ogni errore fatto nelle precedenti gare. Siamo all'interno di un processo, contro il Genoa deve essere una lezione. Non dobbiamo guardare le cose negative, tutti parlano di approccio ma io sottolineo anche la reazione che c'è stata».
Il tecnico ha poi spiegato come la giovane età della rosa non debba diventare una giustificazione, pur riconoscendo alcune difficoltà nella gestione delle situazioni di gioco.
«Io quando parlo di gioventù non deve essere un alibi. All'interno di questa squadra, non avendo giocatori di tanta esperienza, non si riesce sempre a gestire i momenti della partita».
L'esempio più evidente è arrivato proprio a Genova, quando la Fiorentina, dopo aver trovato il gol al 73', non è riuscita a sfruttare il momento favorevole. Per Vanoli, la squadra avrebbe dovuto gestire diversamente il possesso e mantenere maggiore lucidità. Un copione simile, secondo l'allenatore, si era già verificato contro il Napoli.
«Secondo me il problema non è stato nell'approccio, ma il non capire come approcciare quei primi 20 minuti. Ai ragazzi non ho detto di guardare la classifica ma di giocare con coraggio. La società ci ha detto di voler vedere la squadra nel futuro, non nel presente».
IL COMO DI FABREGAS E LA CRESCITA DEL PROGETTO LARIANO
In vista della sfida del Franchi, Vanoli ha riconosciuto i progressi del Como, elogiando sia il lavoro dell'allenatore Cesc Fabregas sia quello della società. Il tecnico viola ha evidenziato la consapevolezza con cui la formazione lariana affronta le partite, frutto di un percorso di crescita che ha rafforzato la fiducia del gruppo.
«Io guardo ciò che ha fatto e faccio i complimenti alla società e a Cesc. Hanno dato un esempio di una strada indipendentemente dai soldi spesi. Hanno avuto la sfortuna di avere un po' di infortunati, ma io vedo una squadra che gioca con grande consapevolezza, cresciuta nell'autostima. Questo però arriva da un percorso».
Parole che confermano il rispetto per un avversario capace di sviluppare un'identità precisa, ma anche la consapevolezza che la Fiorentina dovrà affrontare la gara con attenzione e personalità.
FASE DIFENSIVA, VANOLI: «ABBIAMO PRESO 10 GOL SU 14 A SQUADRA SCHIERATA»
Uno dei temi centrali della conferenza è stato il rendimento difensivo della Fiorentina. Interpellato sulle considerazioni di Allegri riguardo alla perdita di attenzione nella fase difensiva, Vanoli si è detto d'accordo, sottolineando la necessità di recuperare intensità e organizzazione in entrambe le fasi.
«Sono d'accordo. Ci sono modi e modi di difendere, in Spagna si difende con la palla, qui senza. In questi anni secondo me il nostro difetto è stato quello di restare a metà strada».
Il tecnico ha quindi evidenziato un dato che ritiene significativo per comprendere le difficoltà della squadra.
«Noi su 14 gol presi 10 sono stati a squadra schierata: questo significa essere passivo e non va bene. Mentalmente è una cosa che dobbiamo curare e fare entrambe le fasi con grande intensità».
Nel corso della settimana, lo staff ha lavorato proprio sulla lettura delle situazioni di gioco, analizzando gli errori collettivi del primo tempo contro il Genoa e valorizzando, allo stesso tempo, i segnali positivi mostrati nella ripresa.
«Ho mostrato anche tante cose positive della ripresa: l'aspetto caratteriale mi piace tantissimo, chi è entrato è entrato bene e come abbiamo migliorato tantissimo l'attacco dell'ultimo terzo. Ci serve capire che per entrare dentro ci vuole più pazienza e velocità».
BRESCIANINI, GONÇALVES E LE SCELTE IN ATTACCO
Vanoli ha affrontato anche il tema delle scelte di formazione, chiarendo la propria considerazione per Brescianini e spiegando i motivi del minutaggio ridotto di Gonçalves. Sul centrocampista, il tecnico ha ribadito di avere a disposizione più giocatori in grado di partire titolari, con la necessità di individuare gli equilibri migliori.
«Ho la fortuna di avere più titolari e Brescianini fa parte di questi. Io cerco sempre di mettere la squadra migliore. In questo tentativo veloce io devo riuscire a trovare degli equilibri. Brescianini è un giocatore su cui conto molto. Ho rispetto per lui, sennò l'anno scorso non l'avrei preso».
Per quanto riguarda Gonçalves, l'allenatore ha ricordato che il giocatore è arrivato a Firenze dopo essere stato messo ai margini dello Sporting e ha bisogno di ritrovare la condizione fisica migliore.
«Ho parlato spesso delle sue qualità, al pari di quelle di Oulai. Ma io devo badare anche all'equilibrio di squadra. Le qualità da sole sono fine a se stesse. Non voglio farlo correre ma mettere in risalto le sue doti».
Anche in avanti le gerarchie sono ancora in evoluzione. Con una sola partita a settimana, Vanoli avrà modo di valutare con maggiore continuità le diverse soluzioni offensive, senza escludere la possibilità di schierare insieme i due attaccanti nel corso della stessa gara.
«Sono due giocatori che comunque mi garantiscono due situazioni diverse e che sicuramente devono migliorare nell'attacco alla porta, che ci devono aiutare un po' di più, ma che sono importanti per questa squadra e che all'occorrenza potranno giocare anche insieme all'interno di una partita».
LE CONDIZIONI DEGLI INFORTUNATI
In chiusura, l'allenatore ha aggiornato sulle condizioni di alcuni giocatori. Per Atta si è trattato di un sovraccarico: il calciatore prosegue il lavoro per tornare a disposizione nelle migliori condizioni. Gonçalves, invece, sta bene.
Situazione da monitorare per Ranieri, alle prese con uno schiacciamento di un nervo del piede, mentre Mastantuono ha riportato una frattura alla mano dopo una botta. I medici sono intervenuti inserendo una vite per evitare che la frattura diventasse scomposta.
La Fiorentina si avvicina dunque alla gara contro il Como con la necessità di correggere gli errori delle ultime uscite e ritrovare continuità. Per Vanoli, la priorità è chiara: crescere nella lettura delle partite, difendere con maggiore aggressività e trasformare i segnali positivi in risultati concreti.
Autore: Daniele Luongo
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