Il Como vuole continuare a stupire anche in Europa. Dopo il successo per 4-1 ottenuto contro il Lipsia al debutto in Champions League, la formazione guidata da Cesc Fabregas si prepara a scendere nuovamente in campo per affrontare il Feyenoord. L’appuntamento è fissato per domani, mercoledì 14 ottobre, alle 18:45, quando i lombardi saranno ospiti al De Kuip di Rotterdam.

Nel corso dell’intervista rilasciata a Sky Sport alla vigilia della partita, Fabregas ha analizzato le difficoltà legate alla gestione della rosa in una competizione così impegnativa. Per il tecnico spagnolo si tratta di un’esperienza nuova, da affrontare con pazienza e con la consapevolezza che il progetto del Como è ancora nelle sue fasi iniziali.

«Come si gestiscono le forze? La cosa bella è che non lo so», ha ammesso l’allenatore, sottolineando come anche lo staff stia imparando a convivere con i ritmi del calcio europeo. Fabregas ha poi ribadito che, al di là dei risultati, è fondamentale dare continuità al percorso intrapreso: l’obiettivo è essere competitivi, coinvolgere tutti i giocatori e costruire gradualmente una squadra capace di consolidarsi ad alti livelli.

Il tecnico si è detto inoltre soddisfatto della considerazione conquistata dal Como, senza però perdere di vista la necessità di procedere passo dopo passo. La crescita del club, secondo Fabregas, richiede tempo, lavoro e la capacità di affrontare ogni nuova sfida con equilibrio.

FABREGAS PUNTA SU NICO PAZ

Tra i temi affrontati alla vigilia c’è anche il rendimento di Nico Paz, protagonista contro il Lipsia con due assist. Il giovane talento rappresenta una risorsa importante per il Como e il suo allenatore è convinto che abbia ancora ampi margini di miglioramento.

Fabregas ha evidenziato il peso del giocatore nella costruzione delle azioni offensive, ricordando anche il contributo offerto nella sfida contro la Roma. Allo stesso tempo, ha invitato a considerare il suo percorso professionale come un processo in evoluzione, nel quale i momenti di difficoltà fanno parte della crescita.

A convincere maggiormente il tecnico è soprattutto l’atteggiamento del calciatore: la voglia di apprendere, migliorarsi e continuare a lavorare rappresenta un elemento fondamentale per affrontare le sfide che lo attendono.

IL RICORDO DELLE FINALI E LA STIMA PER VAN BRONCKHORST

Nel corso della conferenza, Fabregas ha dedicato spazio anche a Giovanni Van Bronckhorst, sottolineandone le qualità umane e il valore nel suo nuovo ruolo da allenatore. I due condividono inoltre alcuni ricordi importanti della carriera da calciatori, legati a finali disputate ai massimi livelli.

Parlando dei trofei conquistati e delle occasioni vissute in campo, lo spagnolo ha ribadito quanto sia speciale vincere un Mondiale, pur ammettendo che la Champions League rappresenti ancora un ricordo particolarmente intenso.

Fabregas ha raccontato il dispiacere provato per non essere riuscito a conquistare il trofeo europeo, spiegando però di guardare ormai a quelle esperienze come a una parte del proprio passato. Oggi la sua attenzione è rivolta alla panchina e alla crescita del Como, con l’obiettivo di accompagnare la squadra in una stagione che potrebbe regalare nuove soddisfazioni.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 20:16
Autore: Daniele Luongo
vedi letture