Il Como con Diao sblocca la gara che con una magia di Zechiël viene rimessa subito in equilibrio. Il secondo tempo scatena tutta la furia di Hadj Moussa imprendibile per tutta la difesa, prima segna il gol de sorpasso e poi forza l’autogol di Sanchez per chiuderla. Inutile il gol di Douvikas che arriva a recupero inoltrato e risultato già acquisito. Fallisce la prima trasferta europea della sua storia il Como che si unisce a Inter e Napoli tra le sconfitte di questa giornata.

R. SANCHEZ 5 - Preso in contro tempo sul primo gol è sfortunatissimo nell’ultimo ma distratto e bucato sul suo palo nella rete che ha invertito la partita. Nel mezzo chiamato poco in causa e con tiri non irresistibili. Sui tabellini ufficiali è suo l’auto gol del 3-1 ma nasce tutto da un ispiratissimo Moussa.

VALLE 5,5 - Chiamato a fermare le incursioni di Hadj Moussa, vero incubo della difesa comasca, fatica a fermare l’esterno algerino che non perdona e al minuto 53 imbuca Sanchez e al 82’ chiude la partita. Tra attacco e difesa partita di fiato e corsa per Valle che però rimane insufficiente.

CHALOBAH 7 - È quello con più esperienza europea alle spalle e lo si nota subito, carica su di se il peso di tutta la difesa facendo una partita senza sbavature. In attacco con la palla cerca di impostare l’azione, senza invece guida i compagni con la voce.

RAMON 6,5 - È suo l’assist del momentaneo vantaggio lariano. Partita solida in difesa caratterizzata da alcuni interventi decisivi, il primo errore gli costa il cartellino, nel secondo rischia il un altro giallo. I suoi lanci per Diao e Douvikas aprono e chiudono la partita; una deviazione gli impedisce di firmare il doppio assist.

SMOLCIC 6,5 - I giocatori del Feyenoord si scontrano contro un muro per tutta la partita. Un’ora di solidità e certezze, uscito solo dopo un cartellino giallo preso in maniera intelligente per fermare un potenziale contropiede olandese. Dal 61’ Yan Couto 5,5 - ferma la velocità di Diarra sulla fascia mentre in attacco cerca di spingere ma non tenta nessun dribbling e perde 8 palloni.

PERRONE 6 - Perno del centrocampo da cui passano quasi tutte le azioni. Rifinisce e pulisce palloni difficili con il 92% di passaggi riusciti. Unica pecca? Fa girare troppo facilmente Zechiël sul gol del pareggio.

MILLA 6 - È il “maratoneta” della squadra nella prima ora di gioco. Sempre attento in entrambe le metà campo; con la palla fra i piedi è una certezza, vince il 66% dei duelli a terra e recupera 4 palloni dando ritmo ai comaschi. Dal 61’ Da Cunha 6,5 - con lui il ritmo della partita cambia, entra in un momento complicatissimo dei suoi e cerca di risolverlo con la qualità e la precisione nel palleggio. La sua vivacità contagia i compagni che cercano di invertire la rotta in un momento difficile.

KAIKI BRUNO 5,5 - Partita difficile per Kaiki che si incarta tra le maglie biancorosse perdendo 6 palloni nella sua partita. Solido in fase difensiva ma manca la comunicazione con Valle nel gol del 2-1. Dal 61’ Douvikas 7 - entra e segna un gol che addolcisce il risultato anche se arriva troppo tardi per provare veramente a riacciuffare la partita. Viene servito poco ma quando tocca palla è sempre pericoloso, prima mette alto di testa poi infila Ernst.

DIAO 7 - Sblocca la partita con un gran gol di prepotenza, ma sull’azione del vantaggio si fa male e costringe Fabregas al primo cambio forzato. Finisce dopo ventitré minuti la partita del numero 11. Dal 23’ J. Rodriguez 6 - partita solida del classe 2005 che cerca di eludere con i suoi dribbling la stretta marcatura degli olandesi. Preciso nei passaggi e attento in difesa Rodriguez non delude la fiducia dell’allenatore.

BATURINA 5,5 - Tanto lavoro sporco nella trequarti offensiva per Baturina che ha un guizzo nel primo tempo che si spegne tra le braccia del portiere. Nella seconda frazione cala il rendimento offensivo del Como e di riflesso anche la produzione del croato. Dal 79’ Liberali s.v.

NICO PAZ 5 - Tante ombre nella partita del 10, spesso nervoso con l’arbitro e mai in ritmo. Fatica a trovare i compagni e loro faticano a trovare lui. Sfiora la porta soltanto un paio di volte verso il tramonto della partita.

FABREGAS 5 - Cambia quattro undicesimi della squadra che aveva battuto il Lipsia all’esordio in Champions e la scelta non ripaga; il Como accusa l’assenza di un attaccante vero come Douvikas e la qualità in mezzo al campo di Da Cunha entrati soltanto a 30’ dalla fine, troppo tardi per ribaltarla.

Sezione: Pagelle / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 21:37
Autore: Giacomo De Mori
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