Le loro strade si sono incrociate soltanto in poche occasioni da calciatori, ma questa sera Giovanni van Bronckhorst e Cesc Fabregas saranno a pochi metri di distanza, seduti sulle rispettive panchine. Due allenatori che condividono una filosofia calcistica simile, frutto anche di percorsi professionali che, pur con le dovute differenze, presentano diversi punti di contatto.

Van Bronckhorst, dodici anni più anziano di Fabregas, ha ricordato in conferenza stampa l’estate del 2003, quando lasciò l’Arsenal per trasferirsi al Barcellona, proprio mentre il giovane centrocampista catalano, allora sedicenne, compiva il percorso inverso. Un intreccio che racconta due traiettorie destinate a sfiorarsi più volte nel corso degli anni.

Il modello Barcellona e la sfida al Como

L’allenatore olandese ha ritrovato nel Como alcuni principi di gioco tipici della squadra blaugrana, come la costruzione delle occasioni attraverso il gioco di posizione. Un paragone sottolineato dallo stesso Van Bronckhorst, che ha riconosciuto le qualità del progetto lariano: «Benché non sia allo stesso livello del Barça, il Como gioca in maniera simile».

L’ammirazione per il percorso della squadra italiana è apparsa sincera. Secondo il tecnico, storie di questo tipo sono sempre più rare nel calcio moderno. Un riconoscimento che non riduce, tuttavia, le ambizioni del Feyenoord, deciso a riscattare la pesante sconfitta per 5-1 rimediata contro il Barcellona al Camp Nou meno di un mese fa.

Feyenoord in grande forma

La formazione di Rotterdam arriva all’appuntamento in un momento particolarmente positivo. Il Feyenoord guida infatti da solo l’Eredivisie con 20 punti e può vantare sia il miglior attacco sia la miglior difesa del campionato.

Sabato scorso è arrivata una vittoria convincente per 2-0 nello scontro diretto contro l’AZ Alkmaar, grazie alle reti di Nacho Ferri e Javi Lopez. Due giovani spagnoli che stanno trovando spazio e continuità in Olanda e che puntano a lasciare il segno anche in Champions League.

Attenzione alle frecce offensive

Il reparto offensivo rappresenta una delle principali armi a disposizione di Van Bronckhorst. Oltre a Ferri, gli occhi sono puntati su Hadj Moussa, esterno destro dal dribbling imprevedibile, tornato pienamente al centro del progetto dopo le tensioni di mercato che avevano animato le prime settimane di settembre.

Sulla fascia opposta agirà invece il capitano Luciano Valente, di origini italiane. In conferenza stampa ha scelto di parlare olandese, ma fino alla scorsa primavera era stato vicino alla possibilità di vestire la maglia azzurra. La sua decisione di puntare definitivamente sulla nazionale olandese, guidata da Ronald Koeman, non ha però ancora trovato continuità sul piano delle convocazioni, lasciando spazio a qualche possibile rimpianto.

La sfida contro il Como sarà dunque un banco di prova importante per il Feyenoord: da una parte la voglia di confermare l’ottimo momento in campionato, dall’altra l’ambizione di dimostrare che il calcio propositivo di Van Bronckhorst può fare la differenza anche in Europa.

Sezione: News / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 08:57 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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