L'analisi del ko e l'autocritica

Al termine della sfida del De Kuip persa per 3-2 contro il Feyenoord, Cesc Fàbregas ha commentato la prestazione della squadra ai microfoni di Sky Sport, partendo da un'analisi lucida del match e da un pizzico di autocritica:

«Questa è una crescita costante, era la nostra prima trasferta europea e continuiamo a imparare. Dobbiamo gestire tre competizioni e io forse ho sbagliato alcune scelte iniziali. Il problema principale è stato subire subito l'uno a uno dopo il nostro vantaggio. Negli ultimi trenta minuti abbiamo dominato il gioco, ma nell'arco dei novanta minuti loro hanno meritato di vincere».

L'infortunio di Diao

Il tecnico spagnolo ha poi fatto il punto sulle condizioni dell'attaccante, uscito poco dopo aver sbloccato la gara:

«Diao sentiva che non poteva più correre, adesso dobbiamo valutare attentamente l'entità del problema. Speriamo di averlo fermato in tempo utile per non peggiorare la situazione. Si tratta di un calciatore fondamentale per noi, si è visto chiaramente nel nostro modo di interpretare la partita e soprattutto nell'azione del gol».

Il livello della Champions League

Fàbregas ha quindi evidenziato le difficoltà insite nelle grandi sfide internazionali lontano dal Sinigaglia:

«Giocare in casa o in trasferta sono due mondi completamente opposti. Il Feyenoord è una squadra abituata a vincere; in alcuni momenti li abbiamo messi in seria difficoltà, ma nel complesso sono stati più forti. La Champions League è la competizione più difficile in assoluto, c'è un livello persino superiore a quello di un Mondiale. Ieri sera anche corazzate come Bayern Monaco e Barcellona hanno sofferto con i titolari. Andare in trasferta in Europa è durissimo».

Fiducia e testa fredda

In conclusione, l'allenatore rassicura l'ambiente lariano invitando a mantenere equilibrio:

«Io resto comunque molto sereno. Giocare questa competizione è un regalo conquistato con la scorsa stagione e continuo a ripeterlo. Piano piano costruiremo il nostro cammino, la strada tracciata da seguire è molto chiara. Ora dobbiamo solo mantenere la testa fredda, avere continuità e andare avanti con coraggio».

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 21:13
Autore: Sara Bellotti
vedi letture