L'amarezza del risultato e la lezione europea

Dopo aver parlato ai microfoni televisivi, Cesc Fàbregas si è presentato nella sala stampa dello stadio "De Kuip" di Rotterdam per commentare il ko per 3-2 contro il Feyenoord. Il tecnico spagnolo non ha nascosto il dispiacere per l'esito finale, evidenziando però il valore formativo di questa prima trasferta europea:

«C'è grande rammarico per il risultato perché quando giochi a questi livelli ogni minima disattenzione si paga a carissimo prezzo. Abbiamo approcciato la gara con coraggio, ma subire subito il pareggio dopo il nostro vantaggio ha cambiato l'inerzia psicologica del match. La Champions League è una competizione durissima ed esigente, superiore persino a un Mondiale per intensità: queste serate servono per farci capire cosa serve per competere stabilmente tra i grandi».

L'infortunio di Diao e le rotazioni

Uno dei momenti di svolta è coinciso con l'uscita forzata dell'autore dell'1-0, fermatosi subito dopo il gol:

«Diao ha sentito tirare e ha capito subito di non poter più correre. È un calciatore importante per i nostri strappi in profondità e ci è mancato, speriamo di averlo fermato prima che la situazione peggiorasse. Riguardo alle scelte iniziali, quando si gestiscono tre competizioni bisogna fare delle valutazioni e forse ho sbagliato qualcosa io. Tuttavia, nell'ultima mezz'ora la squadra ha dominato il campo con personalità, provando a riaprirla fino all'ultimo secondo come dimostra il gol di Douvikas».

Guardare avanti con identità

In chiusura, l'allenatore ha voluto blindare il morale del gruppo in vista della trasferta di Firenze in campionato:

«Non dobbiamo perdere la serenità o dimenticare da dove siamo partiti: giocare la Champions è un regalo meritato per quanto fatto lo scorso anno. Il percorso di crescita passa inevitabilmente attraverso questi stop. Ora serve mantenere la testa fredda, analizzare gli errori difensivi e trasformare questa rabbia in energia positiva per la gara di domenica contro la Fiorentina».

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 22:29
Autore: Sara Bellotti
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